Marche

Pesaro, mercato, volano gli stracci e scoppia la lite sul riassetto: «Noi ignorati dal Comune»


PESARO – Mattina di fuoco ieri al San Decenzio, alta tensione fra gli ambulanti: volano insulti, parolacce e toni minacciosi contro il nuovo piano di riordino delle bancarelle proposto dal Comune. Brulicava di gente il mercato alle 9, poi quello che doveva essere un tranquillo e soleggiato martedì ha cambiato volto, ed è stata subito bagarre. Una miccia appiccata alla presentazione della neonata associazione Agorà Mercato dell’ex assessora al Commercio Francesco Frenquellucci. Nel mirino sono finiti, loro malgrado e senza responsabilità alcuna, anche la presidente della Commissione Attività Economiche Evelina Anniballi, arrivata per un sopralluogo, e il segretario di Confesercenti, Davide Ippaso.

Ricapitolando

In sostanza non è andata giù l’idea dell’Amministrazione comunale di togliere le bancarelle, oltre una trentina, dall’area utilizzata di solito per la scuola guida, vicina alla rotatoria, per ricavarne più parcheggi (circa 70), spostando gli ambulanti nella zona dei campetti da basket, ritenuta dagli esercenti più decentrata e penalizzante. «Dopo quasi una vita qui mi volete spostare dall’altra parte?» urla Arnaldo Pastore del settore dell’extralimentare. Questione di qualche minuto, e a dare manforte e gettare altra benzina sul fuoco si riunisce un altro gruppetto di ambulanti. Il tono si alza: parte la lite. Clienti e passanti si fermano a guardare. Nel “calderone” delle proteste e delle accuse finiscono Valerio Tamburini portavoce degli ambulanti del San Decenzio accusato da alcuni colleghi della zona azzurra di «aver trattato con il Comune un piano di riorganizzazione calato dall’alto». Rispedisce le accuse al mittente Tamburini che, allargando le braccia, risponde: «Se così vanno le cose sarò costretto a rinunciare al ruolo che ricopro. Abbiamo tutti assistito a una brutta pagina della storia di questo mercato. Purtroppo questo è il risultato di anni di mancato ascolto da parte dell’Amministrazione».

L’ira dei fratelli Rinaldi viene scaricata contro l’assessorato alle Attività economiche, che aveva annunciato il giorno prima della presentazione dell’associazione la proposta di accorpamento, ma senza convocare ambulanti e referenti del mercato al Tavolo comunale permanente dello scorso 5 maggio.

Gli interrogativi

«Gli affari qui all’ingresso del mercato lato via Mirabelli funzionano. Perché mai dovremo rispondere ad una proposta del Comune formulata senza logica e senza conoscere come stanno le cose? – rimarcano Arnaldo Pastore e Santa Diciolla, ambulanti che arrivano da Cattolica – No a spostarci nell’area dei campetti dove negli ultimi tre anni in tanti se ne sono andati riconsegnando le licenze. Lì rischiamo tutti di fare la stesa fine». Dopo che sono volate urla e stracci ieri in tarda mattinata diversi ambulanti si sono poi recati in Comune presentandosi, assai arrabbiati, all’ufficio Attività Economiche. E il mercato resta diviso: da una parte chi teme di essere penalizzato e perdere la clientela cambiando posizione, dall’altra chi invece chiede più ordine, attrattività e regole uguali per tutti.

Cercano di ricompattare le vedute la presidente dell’associazione AgForà Frenquellucci e Tamburini. «Si riprenda in mano la prima idea di ambulanti e associazioni di due anni fa – la controproposta -andando a sistemare e ricompattare i banchi presenti nei campi da basket, oggi in ordine sparso, portando avanti le bancarelle e sondando la disponibilità degli esercenti a spostarsi volontariamente negli spazi vuoti sul fronte del cimitero centrale, posizionando i banchi all’altezza di strada e alberi». Se ne riparlerà il 19 maggio al tavolo dell’assessore al Commercio Mattia Galeazzi per il secondo round.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »