Abruzzo

“Servono attenzione e organici adeguati”


Sit-in di protesta questa mattina, 12 maggio 2026, della polizia penitenziaria del carcere di Lanciano per denunciare carichi di lavoro sempre più pesanti e carenze di organico ormai cronache. La manifestazione, che si è tenuta nel parcheggio antistante la casa circondariale di Villa Stanazzo, è stata convocata dalle organizzazioni sindacali Sappe, Sinappe, UilFp polizia penitenziaria, Uspp e Cgil Fp.

Motivo della mobilitazione è la contestazione dell’ordine di servizio n. 77 del 23 aprile 2026, con il quale la direzione del carcere ha imposto unilateralmente la modifica degli orari dei turni di servizio a tutto il personale, nonostante il mancato raggiungimento del necessario accordo sindacale ed il parere contrario di tutte le organizzazioni sindacali firmatarie.

“Senza accordo sindacale e con il parere contrario di tutte le organizzazioni sindacali, è stato fatto questo ordine di servizio che ha imposto turni a 8 ore a tutto il personale – spiegano i sindacati – È grave che, invece di rafforzare gli organici e garantire condizioni di lavoro sostenibili, si continui a scaricare ogni criticità su chi già opera quotidianamente in condizioni difficili, con senso del dovere e spirito di servizio”.

Recentemente una sentenza della Corte d’appello dell’Aquila – che ha confermato quella di primo grado del giudice del lavoro del tribunale di Lanciano – ha ribadito che l’imposizione di turni eccedenti le sei ore giornaliere, in assenza di accordo sindacale, costituisce una plateale violazione della disciplina contrattuale collettiva applicabile al personale di polizia penitenziaria. Il ricorso è stato seguito dall’avvocato Paolo Valentino Sisti del foro di Lanciano, presente anche questa mattina alla mobilitazione.

Nel carcere di Lanciano sono attualmente 134 i poliziotti in servizio, a fronte di un organico previsto di 163. Dal nuovo corso allievi arriveranno 12 rinforzi, ma l’organico resterà comunque al di sotto di circa 15 unità. I detenuti sono invece 260, di cui circa 240 dell’alta sicurezza.

Questa mattina hanno voluto dimostrare solidarietà ai lavoratori della polizia penitenziaria il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, insieme al consigliere comunale Carlo Luciani, e il sottosegretario della giunta regionale Daniele D’Amario.

“Seguo con attenzione quanto sta accadendo presso la casa circondariale di Lanciano e desidero esprimere vicinanza alle donne e agli uomini della polizia penitenziaria che ogni giorno svolgono un lavoro delicato, complesso e fondamentale per la sicurezza dello Stato e del territorio – ha detto D’Amario – Parliamo di personale che opera spesso in condizioni difficili, con carichi di lavoro importanti e con responsabilità enormi. È giusto che vi sia sempre massima attenzione al rispetto dei diritti dei lavoratori, delle prerogative sindacali e delle condizioni operative necessarie per garantire un servizio efficiente e sostenibile. Al tempo stesso – prosegue il sottosegretario – ritengo sia fondamentale mantenere un clima di collaborazione istituzionale e di dialogo costruttivo tra tutte le parti coinvolte, evitando contrapposizioni che non aiutano a risolvere problematiche che si trascinano da tempo e che riguardano l’intero sistema penitenziario. Il tema centrale resta quello degli organici. Le carenze di personale rappresentano una criticità reale che interessa diversi istituti penitenziari abruzzesi e che inevitabilmente incide sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità del servizio. Per questo è necessario che si continui a investire sul rafforzamento del comparto, garantendo risorse e personale adeguato”.


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