Scienza e tecnologia

Gemini Omni: video generativo e editing in chat al Google I/O 2026




Segui Smartworld su Google

A una settimana dal Google I/O 2026 (19 e 20 maggio), qualcosa è già trapelato: diversi utenti Reddit hanno trovato una schermata inedita nell’app Gemini che descriveva un nuovo modello chiamato Gemini Omni, con la dicitura “crea video, remixali, modifica direttamente in chat, usa i template e altro ancora”. Un leak involontario, o forse un test A/B controllato: difficile dirlo, ma il risultato è lo stesso.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

Ascolta su Spreaker.

Quello che è certo è che Google sta preparando qualcosa di concreto per il video generativo, e i primi output circolati online raccontano una storia più interessante di quanto ci aspettassimo.

Sul fronte della generazione video pura, Gemini Omni non sembra ancora al livello del benchmark attuale, che secondo chi ha provato i primi clip è Seedance 2 di ByteDance: la qualità cinematografica è un gradino sotto. Non è una sorpresa enorme, ma è un dato da tenere a mente per chi si aspetta un modello dominante fin dal lancio.

Dove Gemini Omni si distingue, invece, è nell’editing video tramite chat: rimozione di filigrane, sostituzione di oggetti all’interno di clip, riscrittura di scene tramite istruzioni testuali.

Tutte operazioni che, stando ai primi test, funzionano insolitamente bene per un debutto pubblico.

Il parallelo che fa TestingCatalog è con Nano Banana, il modello immagini di Gemini: partì con voti mediocri sulla generazione, ma dominò i benchmark di editing, per poi essere aggiornato in qualcosa di molto più capace. Google sembra stia replicando lo stesso approccio con il video, puntando prima sull’integrazione e sulla modifica piuttosto che sulla qualità generativa grezza.

Ci sono anche indizi su una struttura a due livelli, probabilmente Flash e Pro: i clip che circolano ora sarebbero della variante Flash, quella più leggera. Il che lascia aperta la possibilità che la versione Pro, quando arriverà, cambi le carte in tavola sulla qualità.

Da notare anche il sistema a crediti già visibile nelle impostazioni: la generazione video brucia risorse rapidamente, e Google sembra intenzionata a gestirla con un modello misurato, simile a quello già in uso su altre funzioni di Gemini.

Chi usa Gemini quotidianamente dovrà probabilmente fare i conti con questo limite abbastanza presto.

Il Google I/O è dunque tra pochi giorni: se la strategia di Google è quella di preparare il terreno con un leak controllato per raccogliere reazioni prima del keynote, ci sembra un approccio abbastanza furbo.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »