imprese e istituzioni chiedono equilibrio tra sicurezza e crescita

Si è tenuto lunedì, 11 maggio, un incontro promosso dalle Camere di commercio della Romagna e di Ferrara e Ravenna per fare il punto sulle principali linee di intervento del Piano di assetto idrogeologico (Pai) del fiume Po (Pai-Po).
All’incontro con Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione, che si è tenuto nella sede della Regione Emilia-Romagna, hanno partecipato i presidenti, Carlo Battistini e Giorgio Guberti, e i segretari generali, Fabrizio Schiavoni e Mauro Giannattasio, delle due Camere di commercio e i rappresentanti delle associazioni di categoria e i componenti i Consigli camerali.
A seguito dell’illustrazione tecnica del Piano, i rappresentanti delle associazioni hanno espresso una posizione unitaria: l’attuazione delle misure di sicurezza non può prescindere dalla salvaguardia delle opportunità di sviluppo economico. La priorità condivisa è quella di preservare le aspettative di investimento degli operatori, evitando che vincoli eccessivamente rigidi possano paralizzare la crescita del territorio.
In merito alle prospettive di crescita delle imprese, Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, ha dichiarato: “È fondamentale che la necessaria messa in sicurezza del nostro territorio non si trasformi in un freno ai programmi di sviluppo delle imprese. Dobbiamo evitare limitazioni che potrebbero avere ripercussioni negative non solo sulla competitività, ma anche sulla capacità delle aziende di accedere al credito. La bancabilità degli investimenti è un pilastro che dobbiamo tutelare con forza: il nostro impegno, in sede di attuazione del piano, sarà quello di fare in modo che la sicurezza dei cittadini e la solidità economica del sistema produttivo procedano di pari passo”.
“L’incontro di ieri – ha dichiarato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – per il quale ringrazio la Regione Emilia-Romagna e l’Autorità di Bacino, ha consentito di mettere sul tavolo gli interessi di messa in sicurezza del territorio e le esigenze di sviluppo e di competitività dei nostri sistemi produttivi. Sono interessi pubblici che vanno necessariamente contemperati e tutelati con l’impegno e la condivisione di intenti delle istituzioni e delle organizzazioni di rappresentanza. Non dimentichiamo che nella nostra regione è stata istituita la Zona Logistica Semplificata e il porto di Ravenna ne è il nucleo fondante. Dobbiamo convintamente sostenere investimenti e competitività per poter cogliere appieno i vantaggi che questa grande opportunità ci offre”.
L’incontro si è concluso con l’impegno dei soggetti istituzionali presenti a mantenere aperto un tavolo di confronto permanente che tornerà a riunirsi fra circa due mesi. L’obiettivo è monitorare che le fasi attuative del piano siano coerenti con le dinamiche di mercato e con le necessità di rigenerazione urbana e industriale della Romagna.
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