Piemonte

Torino perde la chance delle Olimpiadi invernali: il pattinaggio di velocità sarà in Olanda

Svanisce per Torino la possibilità di ospitare alcune gare delle olimpiadi invernali che ci saranno in Francia nel 2030. Il Comitato Organizzatore di Alpes Françaises ha infatti deciso di proseguire il confronto esclusivo con Thialf Heerenveen, nei Paesi Bassi, per l’assegnazione delle gare olimpiche di pattinaggio di velocità. Torino aveva messo a disposizione la struttura dell’Oval, che già era stata usata per questa disciplina nei Giochi del 2006, che dopo vent’anni poteva ritrovare questa funzione. E ci aveva creduto. Le interlocuzioni con gli organizzatori sono andate avanti a lungo, ma alla fine è stata preferita la struttura olandese, più lontana geograficamente rispetto al cuore delle gare ma che vanta una più solida tradizione sportiva sul pattinaggio di velocità.

“Con la candidatura Torino e il Piemonte hanno confermato la credibilità internazionale del nostro territorio nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi e la qualità del lavoro svolto insieme alle istituzioni e agli stakeholder coinvolti – hanno commentato il sindaco Stefano Lo Russo e il governatore Alberto Cirio – Facciamo ora i nostri migliori auguri al Comitato Organizzatore delle Olimpiadi francesi del 2030 per il lavoro che li attende nei prossimi anni e ringraziamo tutte le istituzioni che hanno accompagnato questo percorso, a partire dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Crt e dalla Camera di Commercio di Torino, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito alla candidatura”.

Resta aperta invece la partita per aggiudicarsi altre Olimpiadi, quelle estive, progetto condiviso con il nordovest. “Torino e il Piemonte continueranno a investire nello sport e nei grandi eventi internazionali – concludono Lo Russo e Cirio – concentrandosi ora su un lavoro congiunto con Milano, Genova, Regione Lombardia e Regione Liguria per la costruzione di un dossier olimpico competitivo in vista dei Giochi Olimpici Estivi del 2036 o del 2040. L’esperienza, le infrastrutture e la capacità organizzativa dei nostri territori rappresentano una base solida per una nuova grande sfida internazionale”.


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