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Trump valuta il Venezuela come 51esimo Stato Usa: l’annuncio

Dopo le minacce sul Canada e le tensioni con l’Europa sulla Groenlandia, ora il presidente americano Donald Trump suggerisce l’annessione del Venezuela agli Stati Uniti. In un’intervista a Fox News, Trump ha affermato di «valutare seriamente» l’opzione di «rendere il Venezuela il 51esimo Stato Usa» senza precisare in che modo. La portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, non ha voluto commentare le dichiarazioni del presidente americano limitandosi a dichiarare che «è famoso per non accettare mai lo status quo».

La replica del Venezuela: non siamo una colonia

Il Venezuela «non ha mai considerato» la possibilità di diventare il cinquantunesimo Stato americano. Così Delcy Rodriguez, diventata presidente venezuelana ad interim dopo che le forze speciali Usa hanno catturato nel blitz del 3 gennaio Nicolas Maduro di cui era la vice, replica a Donald Trump. Nell’intervista, il tycoon ha affermato che il «Venezuela ama Trump» e ricordato che il Paese latinoamericano ha risorse petrolifere pari a 40 trilioni di dollari. «Questo non sarebbe mai preso in considerazione perché c’è una cosa che noi donne e uomini venezuelani abbiamo è che amiamo il processo della nostra indipendenza, amiamo i nostri eroi e le nostre eroine dell’indipendenza» ha detto Rodriguez. Nel suo intervento, la presidente ad interim ha anche dichiarato che il Venezuela «non è una colonia, ma una nazione libera».

Machado apre a Rodríguez per una transizione democratica

Nel frattempo, la leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace María Corina Machado ha dichiarato di essere pronta a offrire «garanzie e incentivi» alla presidente ad interim Delcy Rodríguez se contribuirà a una «transizione pacifica e ordinata verso la democrazia» in Venezuela. In un’intervista alla giornalista Christiane Amanpour su Cnn, Machado ha definito quella di Rodríguez «l’ultima opportunità» per essere ricordata come una figura capace di facilitare il cambiamento politico nel Paese. La leader del partito Vente Venezuela ha assicurato che il futuro processo di transizione non sarà guidato dalla vendetta: «Non faremo a loro ciò che hanno fatto a noi», ha affermato, promettendo il rispetto dei diritti di chi collaborerà. Machado ha inoltre chiesto elezioni «il prima possibile», spiegando che servirebbero tra sette e nove mesi per organizzare consultazioni libere dopo la nomina di un nuovo Consiglio elettorale nazionale.


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