«Preghiamo per la pace». Dialogo interreligioso, l’incontro nei locali della parrocchia Santa Madre di Dio

MACERATA Dialogo interreligioso al centro dell’incontro di ieri sera nei locali della parrocchia Santa Madre di Dio. Il vescovo Nazzareno Marconi e l’Imam di Ancona Mohamed Nour Dachan hanno rivolto le loro rispettive preghiere per la pace nel mondo. «Un appello che unisce non solo cristiani e musulmani – ha sottolineato il parroco don Carlos Munoz –, ma che coinvolge i fedeli di ogni religione con spirito disarmato e disarmante».
Gli interventi
La pace non nasce spontaneamente, si è più volte evidenziato durante l’incontro, ma va seminata ogni giorno nei pensieri, nelle parole, nei gesti: «Il primo luogo dove la pace nasce o muore è il cuore dell’uomo – ha ricordato monsignor Marconi –, la pace evangelica, come ha insegnato San Francesco, nasce dall’umiltà, dalla misericordia, dalla capacità di riconoscere nell’altro un fratello prima ancora che un avversario». Troppo spesso, invece, gli uomini hanno usato anche la religione come motivo di scontro: «Quando la fede viene trasformata in odio, tradisce se stessa», ha continuato il vescovo. Nella tradizione islamica, nella cosiddetta “Costituzione di Medina”, redatta dal profeta Maometto nel 622, emerge l’idea di bene comune: la convinzione che comunità diverse (islamiche e giudaiche, ma anche cristiane e pagane) possano vivere nel rispetto reciproco, collaborando per la giustizia e la pace. L’obiettivo è quello di diventare operatori di pace. «Le guerre iniziano spesso dalle parole e dai pregiudizi – si è ripetuto nell’incontro –, chi ascolta scopre invece che dietro ogni volto c’è una storia, una sofferenza, una ricerca di felicità simile alla propria». Al termine dei rispettivi momenti di preghiera due candele sono state consegnate al vescovo e all’Imam, i quali hanno concluso la cerimonia scambiandosi un gesto di pace e invitando i fedeli a fare altrettanto tra loro.




