«Sì, rafforziamo la nostra presenza a Fano»

FANO La Link University conferma l’esistenza di contatti per l’acquisto di gran parte del convento di San Paterniano; contatti che l’università ha stabilito nel quadro dell’ampliamento a Fano delle sue attività come fa nel resto dell’Italia. Risulta che un certo tipo di collaborazione con l’autorità religiosa sia già in programma, quindi l’interesse esiste e l’occasione risulta propizia per rafforzare l’insediamento dell’università nella nostra città.
I corsi di laurea
Al momento la Link è tutta impegnata a sistemare la sede di palazzo Marcolini, dove a settembre, oltre al corso di laurea in medicina che è già in funzione, diventerà operativo un corso di laurea in fisioterapia, così come è in programma a Macerata, che amplierà ulteriormente l’offerta formativa a Fano, dove già opera l’università di Urbino con i corsi di laurea di economia e di biotecnologie. A questo proposito risulta che l’offerta didattica che la Link ha diramato da Fano abbia spinto diversi studenti emigrati per completare i loro studi all’estero – in Spagna, Francia, Grecia, Turchia e Albania – a ritornare in Italia. Sono previsti sconti per gli studenti marchigiani del 10 per cento, che salgono al 20 per cento per i residenti in provincia di Pesaro Urbino. Non appena inizieranno le vacanze estive, nel mese di giugno quando saranno liberi i locali occupati a palazzo Marcolini dagli studenti del liceo Nolfi, la Link inizierà i lavori di adeguamento imposti anche dal comando provinciale dei vigili del fuoco, dato che al momento l’attività didattica prosegue grazie alle deroghe previste dalla normativa vigente.
L’acquisto
L’acquisto dei tre lati del convento di San Paterniano sarebbe per l’università un ulteriore passo di qualità. Che i frati cappuccini siano sul piede di partenza l’ha confermato ieri padre Giuliano Viabile che ha indicato il mese di settembre come il definitivo rilascio della sede di Fano. I contatti già stabiliti con la Link indicano chiaramente le intenzioni di una vendita; del resto un convento senza frati andrebbe presto in decadimento. Il complesso verrebbe utilizzato come centro didattico, popolato di giovani, con aule e laboratori, piuttosto che adibito a una funzione residenziale, a meno che l’offerta sul mercato di parte del convento di San Paterniano non attiri l’interesse dei canonici regolari lateranensi, che nei secoli scorsi eressero la Canonica di San Paterniano. Si era alla fine del XV secolo e i canonici, presenti a Fano nell’Abbazia dove si trovava la primitiva sepoltura del santo patrono, comprarono alcune case private per realizzare un nuovo convento dentro le mura, quello appunto annesso all’attuale basilica. Il convento, acquisito nel 1861 dal Comune di Fano con il decreto del commissario regio Lorenzo Valerio, fu ceduto dall’ente locale per i due terzi ai Cappuccini nel 1923 e per un terzo alla Diocesi di Fano nel 1931.
Le reazioni negative
Nel frattempo sui social fioccano le reazioni negative alla partenza da Fano dei francescani, a partire da quella di Stefano Pollegioni: «Al di là della Link University che comunque è una risorsa per la città è sempre un grossa perdita non avere più la presenza dei frati Cappuccini a San Paterniano. Un punto di riferimento per molti fedeli che verrà a mancare fortemente».




