Calabria

A Sibari la storia è senza pace. Prima l’acqua, adesso il fuoco

Sembra non esserci davvero pace per il territorio cassanese. Dalla furia dell’acqua al disastro del fuoco. Ancora una volta sembra che l’Apocalisse si sia abbattuta su un territorio messo a dura prova in questi mesi. Lingue di fuoco hanno lambito uno dei luoghi più preziosi della storia antica del Cassanese. Ancora una volta Sibari, culla di storia e civiltà, si ritrova a fare i conti con la minaccia delle fiamme. È accaduto in località Casa Bianca dove un incendio è divampato nelle immediate vicinanze del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, facendo scattare l’allarme e mobilitando un’imponente macchina dei soccorsi.

Per lunghi minuti il timore è stato che il rogo potesse avvicinarsi pericolosamente al complesso museale e all’area archeologica, custode silenziosa di una delle pagine più straordinarie della Magna Grecia. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Castrovillari che si sono dati, anima e corpo, in un delicato lavoro di contenimento per arginare l’avanzata delle fiamme e mettere in sicurezza l’intera zona. A seguire da vicino l’evolversi della situazione c’erano il personale del museo e il direttore del Parco Archeologico di Sibari e Crotone, Filippo Demma, che ha immediatamente allertato i soccorsi monitorando passo dopo passo le operazioni.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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