Padova e i Comuni della provincia chiedono il biglietto unico regionale

Il comune di Padova e altre Amministrazioni comunali della provincia hanno approvato una serie di mozioni per chiedere l’introduzione del biglietto regionale unico per il trasporto pubblico. I primi Comuni ad aderire sono stati Vigodarzere il 23 gennaio, e Padova, il 25 marzo. Successivamente, si sono aggiunti Saonara, Vigonza, Selvazzano Dentro, Piazzola sul Brenta, Este, Baone, Brugine, Stanghella e Rubano. Mozioni respinte, invece, a Pontelongo e a Battaglia Terme.
Nel capoluogo, la proposta è stata presentata dal gruppo del Partito Democratico, con primo firmatario il consigliere Pietro Bean. Grazie anche al contributo della segretaria Sabrina Doni, già sindaca di Rubano, l’iniziativa si è diffusa in modo capillare sul territorio, coinvolgendo consiglieri comunali, sindaci e amministratori civici.
La proposta del “biglietto unico” prevede l’integrazione tariffaria degli abbonamenti delle undici aziende di trasporto pubblico del Veneto. Attualmente, a causa della frammentazione del sistema e dei limitati investimenti, il costo medio mensile di un abbonamento nella nostra regione si aggira intorno ai 45,50 euro. Per alcuni utenti che utilizzano corriere extraurbane, treni e trasporto urbano, la spesa può addirittura raddoppiare o triplicare.
Secondo i promotori dell’iniziativa, «un unico abbonamento permetterebbe di accedere a tutti i servizi e di realizzare economie di scala, aumentando la platea dei destinatari e abbassando i costi». L’obiettivo è rendere il servizio più efficiente e accessibile, prevedendo anche agevolazioni o forme di gratuità per anziani, giovani e categorie fragili.
Sebbene la proposta sia partita dal centrosinistra, in diversi casi è stata approvata anche da amministrazioni di centrodestra. Intanto il dibattito continua ad allargarsi e ha già coinvolto circa un quarto dei Comuni della provincia, 26 su 101, assumendo un carattere sempre più trasversale.
Source link



