Nel film tratto dal blitz antidroga del 2016 ci rappresentano come corrotti
Il thriller Netflix si chiama The Rip, si ispira a un vero blitz antidroga avvenuto nel 2016 a Miami Lakes, in Florida e i protagonisti sono Matt Damon e Ben Affleck che ora finiranno in tribunale. Il motivo? Alcuni agenti coinvolti nell’operazione reale hanno infatti fatto causa alla casa di produzione dei due attori, Artists Equity, accusando il film di averli rappresentati come poliziotti corrotti.
Quello del 2016 a Miami è uno dei più grandi sequestri di denaro nella storia della polizia locale: furono trovati oltre 24 milioni di dollari nascosti dietro una parete falsa. Da quella storia è nato il film diretto da Joe Carnahan, con Damon e Affleck nei panni di due agenti della narcotici di Miami-Dade.
Secondo i detective Jonathan Santana e Jason Smith, però, la pellicola avrebbe trasformato una vera operazione di polizia in una storia di corruzione, lasciando intendere che gli agenti coinvolti fossero “dirty cops”. Santana e Smith non vengono mai nominati direttamente ma, secondo i due agenti, i dettagli, i personaggi e le dinamiche sono riconducibili a loro.
“Quando dici ‘rip’, stai dicendo che qualcuno ruba qualcosa. Noi non abbiamo rubato neanche un dollaro“, ha dichiarato Santana a 7 News Miami. L’agente ha raccontato che, dopo l’uscita del film, amici e colleghi hanno iniziato a prenderlo in giro chiedendogli “quanti secchi di soldi” avesse rubato. L’avvocato dei poliziotti, Ignacio Alvarez, attacca: “Hanno rappresentato gli agenti come corrotti. Ora la loro reputazione è danneggiata“. Gli agenti chiedono un risarcimento economico e una rettifica pubblica. Per ora né Damon né Affleck hanno commentato la causa.
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