MacBook Neo vs laptop Windows: lo studio pagato da Microsoft è tutto sbagliato
Il MacBook Neo sta facendo paura a qualcuno in casa Microsoft, e la prova è piuttosto imbarazzante: Redmond ha commissionato e finanziato uno studio all’istituto Signal65 per dimostrare che i laptop Windows offrono un rapporto qualità-prezzo superiore al notebook entry-level di Apple. E quando un’azienda paga per farsi dire che i propri prodotti sono migliori, qualcosa non torna.
Lo studio mette a confronto il MacBook Neo con quattro laptop Windows: Lenovo IdeaPad Slim 3x, HP OmniBook 5, Lenovo Yoga 7i e HP OmniBook X Flip. Già qui c’è un primo problema evidente: tutti e quattro i modelli scelti hanno display da 15,3 a 16 pollici, mentre il MacBook Neo è da 13 pollici. Confrontare un ultrabook compatto con laptop di fascia dimensionalmentee superiore è già un punto di partenza viziato, soprattutto considerando che quasi tutti questi modelli esistono anche in varianti da 14 pollici, che quantomeno sarebbero state più vicine alle dimensioni del modello di Apple.
Lo studio di Signal65 si concentra su due metriche: prestazioni CPU e autonomia.
Il Lenovo IdeaPad Slim 3x con Snapdragon X viene descritto come il 90% più veloce e con il 56% di autonomia in più; l’HP OmniBook 5 con AMD Ryzen AI 7 350 addirittura fino al 92% più veloce. Numeri che, presi così, sembrano schiaccianti.
Il punto è che lo studio ignora deliberatamente tutto ciò in cui il MacBook Neo eccelle. Il display del MacBook Neo raggiunge 500 nit di luminosità e copre il 100% dello spazio colore sRGB; i quattro laptop Windows citati si fermano a 300 nit e al 62,5% di sRGB.
Nessuna menzione della qualità costruttiva, del rumore delle ventole (il MacBook Neo è completamente silenzioso), degli speaker, della tastiera o del trackpad: vengono selezionati solo gli aspetti in cui i laptop Windows possono emergere vincitori, anche grazie allo chassis più ampio e al sistema di raffreddamento senz’altro più elaborato.
E per quanto riguarda l’autonomia, se è vero che il portatile di Apple non è imbattibile, ha comunque tutte le carte in regola per coprire un’intera giornata e anche di più: per la maggior parte degli utenti basta e avanza.
Paradossalmente sono meno enfatizzati quelli che sono i limiti reali del MacBook Neo: solo 8 GB di RAM, pochissime porte e nessuna retroilluminazione della tastiera. Ma uno studio onesto li avrebbe citati insieme ai punti di forza dei modelli Windows, non usato solo dati più eclatanti.
La storia dei record di vendita del MacBook Neo evidentemente preoccupa abbastanza da giustificare questo tipo di operazione, e questo, paradossalmente, dice molto di più sullo stato del mercato dei laptop Windows di qualsiasi benchmark.
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