Abruzzo

Di Marco e Paolucci (Pd) sulla liquidazione del Consorzio industriale Chieti


Centrodestra immobile, in ritardo e incapace di decidere sul futuro del Consorzio industriale Chieti Pescara. A dirlo il consigliere regionale del Partito Democratico Silvio Paolucci, titolare di un accesso agli atti su Arap, e il consigliere Antonio Di Marco, promotori della richiesta di audizione in Commissione sullo stato del trasferimento delle competenze dal Consorzio all’Arap in merito alla liquidazione coatta del consorzio da parte della giunta Marsilio:

“La destra regionale ha impiegato mesi per formalizzare la liquidazione coatta amministrativa del Csi nonostante le relazioni tecniche e finanziarie fossero disponibili già tra settembre e ottobre 2025 – attaccano Paolucci e Di Marco illustrando lo scenario che porteranno in Commissione per avere risposte –. Un ritardo inspiegabile rispetto ai termini previsti dalla stessa legge regionale approvata dalla maggioranza, che imponeva tempi molto più rapidi. Nel frattempo, però, la situazione delle strade industriali è precipitata. Le note ufficiali del Consorzio parlano di infrastrutture gravemente ammalorate, di buche trasformate in voragini e di rischi persino per la pubblica incolumità. Eppure la Regione, pur essendo pienamente consapevole del quadro, non è intervenuta in maniera risolutiva.”

La Regione ha lasciato le competenze al Consorzio in liquidazione e ha affidato ai sindaci la responsabilità di emanare eventuali ordinanze di chiusura o limitazione del traffico, generando una situazione di inaccettabile contraddizione istituzionale. Nonostante siano stati annunciati 20 milioni di euro per le aree industriali abruzzesi, il comprensorio Chieti-Pescara non ha ricevuto alcun finanziamento, malgrado fosse tra le zone più critiche e avesse richiesto almeno 2,8 milioni di euro per interventi urgenti di sicurezza. La gestione della destra ha inoltre causato incertezza prolungata sui destini del Consorzio e sulle sue funzioni, aggravando la situazione infrastrutturale e istituzionale della regione proseguono i consiglieri del Pd.

Una situazione che inevitabilmente ha inciso anche sui rapporti con banche, fornitori, imprese insediate nelle aree industriali, soggetti impegnati in procedimenti autorizzativi e operatori interessati a investire sul territorio. La protrazione di questa incertezza può avere compromesso la credibilità stessa del sistema industriale del comprensorio Chieti-Pescara, indebolendo la capacità di programmazione e mettendo a rischio rapporti economici, finanziari e progettuali. È necessario capire se ci siano stati ritardi, sospensioni, difficoltà di accesso al credito, contenziosi o mancati investimenti dovuti all’assenza di chiarezza sull’assetto futuro del Consorzio e sul subentro di Arap.”

La Commissione vigilanza dovrà approfondire diversi aspetti tra cui il cronoprogramma del subentro di Arap, i rapporti con i soggetti terzi, le misure per la continuità amministrativa e progettuale, le risorse per la sicurezza delle strade industriali e le cause del mancato rispetto delle scadenze previste dalla legge regionale. La questione riguarda sicurezza pubblica, affidabilità istituzionale, competitività economica e responsabilità politica, ambiti nei quali la destra regionale avrebbe fallito, con conseguenze negative per imprese e istituzioni territoriali.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »