Calabria

Vibonese, con l’Acireale è la gara dell’anno. Basta un pari per la salvezza

Il destino della Vibonese passa da casa. E non è un dettaglio. Grazie alla vittoria ottenuta nell’ultima giornata di campionato, scherzo del destino proprio contro l’Acireale, la squadra di Danilo Fanello ha scavalcato in classifica i siciliani, conquistando il diritto di giocare lo spareggio salvezza davanti al proprio pubblico. Non solo. I rossoblù avranno anche due risultati su tre a disposizione. In caso di pareggio al termine dei novanta minuti si andrà ai supplementari. Se la parità dovesse resistere anche al 120’, niente calci di rigore: sarebbe la Vibonese a salvarsi, in virtù del miglior piazzamento in classifica. Un vantaggio importante, ma anche una trappola psicologica. Perché pensare di poter amministrare sarebbe il modo peggiore per affrontare una partita del genere.
L’Acireale è costretto a vincere, ma proprio per questo arriverà al “Razza” con una sola missione possibile: attaccare, spingere, rischiare tutto. È una partita dentro la partita, una gara in cui pesano i nervi, la gestione dei momenti, la capacità di soffrire e di non farsi travolgere dalla paura.

La Vibonese arriva alla sfida con assenze pesanti. Fanello dovrà rinunciare agli attaccanti Luca Sasanelli e Souleymane Coulibaly, oltre che al giovane portiere Fabio Marano. Tre defezioni che restringono le scelte e obbligano il tecnico a ridisegnare l’assetto nel giorno più delicato. Si va verso un 4-5-1, con l’obiettivo di dare densità in mezzo al campo, proteggere la linea difensiva e provare a sfruttare le ripartenze. La logica della gara, almeno sulla carta, potrebbe favorire questo piano: l’Acireale, obbligato a vincere, dovrà prima o poi concedere campo e spazi. La Vibonese dovrà essere brava a restare compatta, leggere i momenti e colpire quando se ne presenterà l’occasione. Serviranno gambe e soprattutto testa. Perché in partite così non basta difendere il vantaggio regolamentare. Bisogna meritarselo minuto dopo minuto, fino al 90’ e forse oltre.

Probabile formazione: Del Bello; Dick, Caiazza, Brunetti, Montanet; De Salvo, Di Gilio, Marrale, Carnevale, Keita; Ciprio. All. Fanello.


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