il programma e il percorso
Genova. Sotto la pioggia della mattinata, si avvia verso la conclusione la 97esima adunata degli alpini: dopo 48 ore di festa, canti, balli, la pacifica “invasione” delle penne nere culmina nel capoluogo ligure con la tradizionale sfilata che le porta tutte in strada, accompagnate da bande e fanfare.
Il cosiddetto “ammassamento” è iniziato intorno alle 8 in vari punti del centro, da piazza Corvetto all’Acquasola passando per corso Podestà, via Corsica, via Alessi, via Ilva e piazza Carignano. Poco dopo le nove i primi gruppi hanno iniziato a sfilare. Poco prima delle 10 l’arrivo in piazza della Vittoria, dove attendevano le autorità.
Salis: “Siamo felici, è una città che vive e canta”
” Il Comune di Genova ha fatto il possibile per accogliere questa adunata al meglio – ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis – Voglio ringraziare tutta la macchina comunale, tutti quelli che hanno lavorato a questa adunata, tutti tutti hanno dato il massimo per far sì che questa adunata fosse accolta al meglio. Permettetemi di ringraziare il ministro Crosetto con Difesa e Servizi, perché siamo riusciti con la Marina Militare ad avere qui l’Amerigo Vespucci per rendere ancora più prezioso questo momento. E devo dire che c’è un’atmosfera di amicizia, di solidarietà, è una città che vive, canta, siamo felici di come sta andando“.
Bucci: “Genova e la Liguria hanno dimostrato di essere accoglienti”
“Siamo molto orgogliosi, abbiamo dimostrato cosa vuol dire essere una città accogliente, una città che sa fare grandi cose, ma direi non solo la città, tutta la regione si è data da fare – ha detto il presidente della Regione, Marco Bucci – Gli alpini hanno soggiornato in tanti altri comuni della nostra Liguria e hanno fatto vedere che noi siamo una regione accogliente. Mi auguro che torneranno tutti con la loro famiglie per fare anche un po’ di vacanze qui da noi, ma soprattutto vorrei dire che Genova ha dimostrato di essere molto più forte, molto più coesa. Genova non è la città che scrive sui muri, Genova non è una città che offende chi viene a trovarci, Genova è la città che invece rispetta tutti e vuol far vedere a tutti che siamo un bellissimo posto dove vivere, lavorare, trascorrere il tempo libero”.
Favero (Ana): “Genova ha risposto come ci aspettavamo”
“Il bilancio dell’adunata è molto positivo – ha confermato il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero – siamo partiti con qualche piccola preoccupazione, ma direi che gli alpini e Genova hanno risposto come ci aspettavamo, quindi siamo veramente contenti. La città ci ha accolto bene gli alpini ovviamente hanno risposto bene, non a caso è la sesta volta che veniamo a Genova. È un ambiente che ci è familiare e la gente di Genova, la gran parte, sicuramente è con noi e con noi partecipa a questa grande manifestazione”
Chi sfila e il percorso
Alla sfilata partecipano solo gli iscritti all’Associazione Nazionale Alpini, che vengono divisi per sezioni Ana d’appartenenza: i primi a sfilare sono gli alpini delle sezioni all’estero, poi quelli provenienti dalle regioni più distanti dalla Liguria, gli ultimi quelli della sezione ospitante.
Gli alpini delle varie sezioni sfileranno tra via Roma, via XX Settembre, via Brigata Liguria, via Diaz, per sciogliersi poi in corso Torino. In piazza della Vittoria è stato invece allestito il palco dove, alle 9.15, si terrà il discorso delle autorità.
Al termine della sfilata si terrà il passaggio della stecca a Brescia, che ospiterà la prossima adunata, e l’ammainabandiera che segna la fine dell’evento.
Cronaca della seconda giornata di festa
Si stima che a Genova, per l’adunata, siano siano arrivati tra i 350 ee 400mil alpini, contando anchee le famiglie e gli amici che li accompagnano. Le immagini dei caruggi invasi di penne nere e dello sciamare di decine di migliaia di persone in via San Lorenzo o nella pedonalizzata via XX Settembre sono impressionanti, destinate a diventare storichee.
Molto di loro sono arrivati sabato mattina, con i camper, con i pullman (450 quelli arrivati stamani) o in treno per non perdere il clou della festa, gli ultimi hanno raggiunto la città sabato sera. Il saluto alla Vespucci prima della partenza (dove il ministro della Difesa Guido Crosetto è tornato sulla questione delle molestie), il lancio dei paracadutisti. i cori in strada e le fanfare hanno anticipato la grande sfilata che durerà in tutto dieci ore.
Parata degli alpini, l’ordine di sfilamento
Primo settore A, presumibile inizio sfilamento ore 9:00
- Prima fanfara militare
- Reparti alpini in armi con bandiere
- Ufficiali e sottufficiali delle Truppe Alpine in servizio
- Gonfalone città di Genova decorato da Medaglia d’oro al V.M.
- Gonfalone Provincia di Genova
- Gonfalone Regione Liguria
- Gonfaloni vari Comuni
- Autorità
- Gonfalone Guardia Forestale
- Nastro Azzurro
- Unione Nazionale Reduci di Russia
- Rappresentanza Croce Nera
- Banda della Croce Rossa
- Croce Rossa Militare Italiana
- Rappresentanza Crocerossine
- Labari Associazioni d’arma
- Rievocatori storici
- Portatrici carniche
- Campi scuola
- Rappresentanza atleti paralimpici alpini
Primo settore B
- Seconda fanfara militare
- Picchetto militare in armi
- Labaro Ana con Consiglio direttivo nazionale
- Alpini decorati, mutilati e invalidi su automezzi
- Premio fedeltà alla montagna
- Striscione Alpiniadi
- Operazione Albatros
- Cappello alpino del gen. Graziano
- Operazione Airone Zako 1991 in Iraq
- Rappresentanza equipaggio Nave Alpino
- Rappresentanza Protezione Civile con mezzi
- Rappresentanza Sanità Alpina
- Rappresentanza Ausiliari Grandi Eventi
- International Federation of Mountain Soldiers
Secondo settore, presumibile inizio sfilamento ore 9:20
- Alpini di Zara-Fiume-Pola
- Sezioni all’estero: Sud Africa – Argentina – Australia – Brasile – Canada – California – New York – Cile – Uruguay – Spagna – Belgio – Lussemburgo – Scozia – Gran Bretagna – Nordica – Germania – Danubiana – Slovacchia – Svizzera – Francia
Terzo settore, presumibile inizio sfilamento ore 9:40
- Protezione Civile 4° Raggruppamento
- Centro, Sud e isole: Sicilia – Sardegna – Napoli, Campania e Calabria – Bari, Puglia e Basilicata – Molise – Latina – Roma – Abruzzi – Marche – Massa Carrara Alpi Apuane – Pisa-Lucca-Livorno – Firenze
Quarto settore, presumibile inizio sfilamento ore 10:30
- Protezione Civile 3° Raggruppamento
- Friuli Venezia Giulia: Trieste – Gorizia – Carnica – Gemona – Cividale – Udine – Palmanova – Pordenone
- Trentino Alto Adige: Alto Adige-Bolzano – Trento
- Veneto: Cadore – Belluno – Feltre – Valdobbiadene – Vittorio Veneto – Conegliano – Treviso – Venezia – Padova – “Monte Ortigara” Asiago – “Monte Grappa” Bassano del Grappa – Marostica – Valdagno – Vicenza “Monte Pasubio” – Verona
Quinto settore, presumibile inizio sfilamento ore 13:30
- Protezione Civile 2° Raggruppamento
- Lombardia: Valtellinese – Colico – Vallecamonica – Salò “Monte Suello” – Brescia – Luino – Lecco – Varese – Como – Bergamo – Monza – Milano – Cremona Mantova – Pavia
- Emilia Romagna: Bolognese Romagnola – Modena – Reggio Emilia – Parma – Piacenza
Sesto settore, presumibile inizio sfilamento ore 16:00
- Protezione Civile 1° Raggruppamento
- Valle d’Aosta: Aosta
- Piemonte: Domodossola – Intra – Biella – Valsesiana – Ivrea – Omegna – Val Susa – Pinerolo – Torino – Saluzzo – Cuneo – Mondovì – Ceva – Novara – Vercelli – Asti – Casale Monferrato – Acqui Terme – Alessandria
- Liguria: La Spezia – Imperia – Savona.
Settimo settore, presumibile inizio sfilamento ore 18:30
- Genova
- Gonfalone della città di Brescia
- Vessillo sezionale di Brescia con Consiglio direttivo sezionale
- Striscione “Arrivederci a Brescia nel 2027”
- Gruppo di 154 bandiere
- Rappresentanza Ausiliari Grandi Eventi





