Nuoro contro l’omolesbobitransfobia: il Collettivo Istravanadas in piazza
NUORO – Ieri mattina il largo 24 marzo, all’imbocco del corso Garibaldi, è diventato il centro nevralgico della lotta contro le discriminazioni grazie all’iniziativa del Collettivo Istravanadas di Nuoro. Con il sostegno del Caffè Retrò, l’organizzazione ha scelto di anticipare la Giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia, che ricorrerà ufficialmente il 17 maggio, attraverso una manifestazione densa di significato e partecipazione. La scelta di una location così centrale ha risposto alla volontà precisa di coinvolgere direttamente la cittadinanza, aprendo un dibattito pubblico su cosa significhi oggi essere queer in Sardegna e in una realtà come quella nuorese, con l’obiettivo di sovvertire l’immagine di una città chiusa per trasformarla in una comunità accogliente e consapevole.

Giornata mondiale contro la omolesbobitransfobia (foto Nieddu)
Il momento più toccante della mattinata è stato dedicato alle testimonianze di vita vissuta. Attraverso parole e frasi cariche di memoria, diverse persone hanno condiviso il dolore di un’infanzia trascorsa nel silenzio e nell’obbligo di nascondere il proprio orientamento sessuale per timore di subire emarginazione, mobbing o discriminazioni. Questi racconti sono stati alternati a momenti di musica, canti e performance artistiche che hanno visto il coinvolgimento attivo del pubblico, creando un’atmosfera di condivisione e solidarietà. Durante l’evento è stato diffuso un documento programmatico che inquadra la violenza di genere non come una serie di episodi isolati, ma come un fenomeno radicato che attraversa trasversalmente ogni contesto sociale e culturale. Il manifesto distribuito dagli organizzatori ha ribadito l’importanza storica del 17 maggio, data in cui, nel 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Istituita ufficialmente nel 2004 e oggi celebrata in oltre 130 Paesi, questa giornata si propone di richiamare l’attenzione sulle costanti violenze che colpiscono le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali e non binarie. La manifestazione di Nuoro ha voluto dare voce a tutte quelle soggettività le cui espressioni di genere sono ancora considerate dissidenti, riaffermando il diritto fondamentale al riconoscimento e al rispetto di ogni identità contro ogni forma di pregiudizio. (F.NIEDDU)
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