Caro energia, stangata per il Trentino-Alto Adige: crescita sui costi da 687 milioni – Cronaca
BOLZANO. Il caro benzina, gasolio, luce e gas rischia di pesare sul Trentino-Alto Adige, uno dei territori con gli aumenti più marcati sui carburanti. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, nel 2026 famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quasi 29 miliardi di euro di costi aggiuntivi rispetto al 2025.
A livello nazionale la voce più pesante riguarda benzina e gasolio, con un aggravio stimato in 13,6 miliardi. Seguono l’energia elettrica, con 10,2 miliardi, e il gas, con altri 5 miliardi. Il conto complessivo delle spese energetiche passerebbe così da 180,7 a 209,6 miliardi, con un aumento del 16%.
Per il Trentino-Alto Adige la stima parla di 687 milioni di euro in più, pari a una crescita del 16,5%. La spesa energetica regionale salirebbe da 4,17 a 4,857 miliardi. Il dato, precisa la tabella, è regionale e non distingue tra Trento e Bolzano, ma fotografa comunque un impatto diretto su famiglie, pendolari, imprese artigiane, commercio e attività produttive del territorio.
Particolarmente forte la spinta dei carburanti: per il Trentino-Alto Adige l’aumento previsto è di 348 milioni, con un balzo del 21,1%, il quinto valore percentuale più alto in Italia. La Cgia giudica insufficienti il “Decreto Bollette” e il taglio delle accise e chiede un intervento europeo su iva, prezzo del gas, extraprofitti e regole fiscali, per evitare che il caro energia diventi un freno per consumi e imprese.




