al via la 45esima edizione, taglio del nastro con Gasparri

L’eccellenza manifatturiera italiana, i protagonisti del mondo dell’oreficeria, dell’argenteria e della gioielleria nazionale e internazionale, le tecnologie più innovativie eventi, convegni e il primo congresso internazionale per la business community. È tutto pronto per l’apertura della 45ª edizione di Oroarezzo, la manifestazione di Italian Exhibition Group che si svolge ad Arezzo Fiere e Congressi da domani, sabato 9, fino a martedì 12 maggio.
La cerimonia
La cerimonia di apertura di Oroarezzo 2026 si terrà alle ore 12:00 in Auditorium con i saluti istituzionali di Maurizio Ermeti, presidente Italian Exhibition Group, Alessandro Ghinelli, sindaco Comune di Arezzo, Alessandro Polcri, presidente Provincia di Arezzo, Massimo Guasconi, presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena, e Ferrer Vannetti, presidente Arezzo Fiere e Congressi. Seguirà una tavola rotonda che attende Cristina Squarcialupi, presidente Federorafi, Maurizio Forte, direttore centrale per i settori dell’export ICE Agenzia, Leonardo Marras, assessore economia, attività produttive, politiche del credito e turismo Regione Toscana, e il senatore Maurizio Gasparri, presidente commissione affari esteri e difesa.
La manifestazione in numeri
In fiera 350 espositori, di cui l’84% italiani e il 16% dall’estero e oltre 350 buyer esteri ospitati grazie alla sinergia con ICE Agenzia, e oltre 100 italiani. I buyer esteri ospitati provengono da 59 Paesi, con percentuali maggiori dagli Stati Uniti, seguiti da Romania, Hong Kong, Polonia, Messico, Argentina e Marocco. Aziende italiane di oreficeria e gioielleria in provenienza per il 51% dalla Toscana, seguita da Veneto, Lombardia, Piemonte e Campania. In fiera manifattura e tecnologie per la produzione, pietre preziose e semipreziose, componenti e semilavorati, packaging e cash & carry, con la novità Precious Fashion, la nuova area espositiva dedicata al gioiello moda e ai componenti per gli accessori moda.
I dati
Secondo i dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confindustria Federorafi, l’export del distretto raggiunge quasi 4,6 miliardi di euro, pur con una contrazione del 41% rispetto al 2024, pari al 34,8% dell’export orafo nazionale. Seguono Vicenza (20,3%) e Alessandria (17,6%). Tra i mercati di destinazione, la Turchia resta il primo sbocco con 1,552 miliardi di euro (-67,2%), seguita dagli Emirati Arabi Uniti con 812,3 milioni (+9,9%). Gli Stati Uniti si attestano a 450 milioni (-10,2%), mentre crescono Francia (+6,7% a 282,9 milioni) e Hong Kong (+7,6% a 216,8 milioni).
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