Ambiente

Vinitaly rafforza le strategie in Sud America e Asia – Vino

Dal Sudamerica all’Asia. Archiviato
il 58/o Vinitaly, la promozione internazionale del vino italiano
riprende da Wine South America (in programma dal 12 al 14 maggio
a Bento Gonçalves) e Wine to Asia (14-16 maggio a Shenzhen).

   
“Sono iniziative che testimoniano il forte e continuo impegno di
Vinitaly lungo tutto l’anno a favore del settore, in questo caso
rivolto a due aree ad alto potenziale per la crescita del
prodotto enologico Made in Italy” ha sottolineato il presidente
di Veronafiere, Federico Bricolo. A riaprire il calendario
estero di Veronafiere-Vinitaly, a pochi giorni dall’entrata in
vigore provvisoria dell’Accordo di Partenariato UE-Mercosur
avvenuta il 1° maggio, è dunque la tappa brasiliana di Wine
South America, la principale manifestazione di settore
dell’America Latina in programma dal 12 al 14 maggio al
Fundaparque a Bento Gonçalves nello Stato di Rio Grande do Sul,
primo polo vitivinicolo del Paese. Presenti alla sesta edizione
più di 5mila etichette di oltre 400 aziende da 20 Nazioni. Tra
queste, l’Italia è raccontata da 30 cantine e 300 referenze da
Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Campania, Friuli-Venezia
Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e
Marche in un padiglione tricolore realizzato da ITA- Italian
Trade Agency. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, non si ferma
la progressione della domanda Sudamericana – dal 2019 al 2025 in
crescita media annua (Cagr) su scala globale vicina al 4% – per
cui è atteso un Cagr a +3% sino al 2029. Ancora più rosee le
previsioni import da mondo per lo spumante, tipologia tutto
sommato relativamente sottostimata in questo areale ma che, nel
periodo, dovrebbe registrare un incremento del +4% in America
del Sud. Attesi, nel corso della rassegna, più di 7.000 buyer da
tutte le regioni del Brasile e da ulteriori 19 Stati
protagonisti di un’agenda business di 2.000 appuntamenti per
un’aspettativa di affari che punta a superare i 100 milioni di
Real brasiliani (più di 17,5 milioni di euro) raggiunti nel
2025. Quasi in contemporanea, a 18mila km. di distanza nel
continente asiatico, la promozione del vino italiano prosegue a
Shenzhen con Wine to Asia, la quarta edizione dell’International
Wine e Spirits Fair dal 14 al 16 maggio. Più di 400 gli
espositori da oltre 20 Paesi e regioni, tra cui la delegazione
italiana di 50 aziende. Tra le novità della 4/a edizione, il
debutto dei Raw Wine con più di 60 produttori in rappresentanza
di 15 nazioni e la partecipazione di Isabelle Legeron MW, prima
Master of Wine donna in Francia e fondatrice della community dei
vini naturali, biodinamici e biologici a basso intervento.

   

   

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