arrestato a Londra narcos romano, era latitante da più di un anno
Per oltre un anno aveva vissuto nell’ombra, nascosto tra i quartieri residenziali di Londra sotto un’identità falsa, convinto di essersi lasciato alle spalle indagini e mandati di cattura.
La sua fuga, però, si è conclusa tra le strade di Battersea, dove la Polizia di Stato lo ha rintracciato e arrestato al termine di una lunga caccia internazionale coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.
L’uomo, considerato dagli investigatori uno dei vertici di una vasta organizzazione criminale attiva nel traffico di droga tra Roma e Tivoli, era irreperibile dal novembre 2024.
Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma per associazione finalizzata al narcotraffico, oltre a un Mandato d’arresto europeo. Pochi giorni prima della cattura era arrivata anche la condanna in primo grado: undici anni di reclusione.
L’operazione che ha portato all’arresto è stata condotta dalla Squadra Mobile di Roma insieme allo SCO e al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, con il supporto dell’Unità estradizioni della National Crime Agency britannica.
Decisiva la collaborazione tra le autorità italiane e quelle inglesi nell’ambito del Trade and Cooperation Agreement tra Regno Unito e Unione Europea.
Secondo gli inquirenti, il latitante avrebbe ricoperto un ruolo centrale all’interno dell’organizzazione, gestendo il traffico di stupefacenti con modalità ritenute quasi imprenditoriali.
Insieme al fratello coordinava l’intera filiera dello spaccio: dai rapporti con i fornitori di hashish, marijuana e cocaina fino alla distribuzione sulle piazze romane.
Le indagini hanno ricostruito un sistema strutturato nei minimi dettagli. Il gruppo si occupava della lavorazione e del confezionamento delle dosi, spesso attraverso prestanome, mentre pusher e vedette venivano reclutati e pagati con denaro o quantitativi di droga.
Un’organizzazione capillare che, secondo gli investigatori, riusciva a operare con continuità anche grazie a un controllo diretto delle attività criminali.
Il particolare che ha maggiormente colpito gli investigatori riguarda però il periodo in cui il sistema sarebbe stato gestito. L’organizzazione, infatti, avrebbe continuato a operare anche mentre i due fratelli si trovavano agli arresti domiciliari.
Da casa coordinavano lo spaccio e perfino il recupero dei crediti legati alla droga, utilizzando metodi intimidatori e violenti contro i clienti morosi.
I numeri ricostruiti nell’inchiesta restituiscono la dimensione del traffico. In appena due mesi, tra febbraio e marzo del 2019, il gruppo sarebbe riuscito a piazzare circa duemila dosi di cocaina, alimentando un mercato che da Tivoli si estendeva fino ai quartieri della Capitale.
Dopo mesi di ricerche, gli investigatori italiani sono riusciti a localizzare il ricercato nella capitale britannica. Viveva sotto falsa identità, cercando di mantenere un profilo basso in uno dei quartieri più esclusivi della città. Ma il lavoro incrociato delle forze di polizia italiane e britanniche ha permesso di chiudere il cerchio.
Il blitz è scattato il 22 aprile scorso. Gli agenti della Squadra Mobile, arrivati a Londra per partecipare all’operazione, hanno assistito all’arresto che ha messo fine alla lunga latitanza del presunto broker della droga.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





