Liguria

Alpini, la sindaca Salis: “Condanno ogni violenza e polemica pretestuosa, qui sono i benvenuti”


Genova. “Io ho preso le distanze da tutto continuamente, di certo non posso passare le giornate a prendere distanze da ogni cosa che succede, che chiaramente non è collegata in nessun modo a questa amministrazione. Condanno ogni tipo di violenza e ogni tipo di polemica pretestuosa“. Risponde così la sindaca Silvia Salis a chi dal centrodestra le chiede una presa di posizione dopo quanto accaduto la scorsa notte in centro storico, dove alcuni alpini hanno rischiato di essere colpiti da barattoli di vetro lanciati dalle finestre.

“Noi siamo qua per goderci questo momento – rilancia Salis -. Genova sta abbracciando gli alpini, qui sono i benvenuti, ne ho già incontrati a decine e continuerò a farlo, a parlare con loro, a dirgli che sono qua i benvenuti, a dirgli di godersi Genova. Queste polemiche sono continuamente alimentate da una parte politica che vuole un protagonismo che in questo momento non ha, perché i protagonisti sono Genova, gli alpini e in questi giorni anche la Amerigo Vespucci che è qua a impreziosire ulteriormente con la sua presenza di prestigio un momento in cui la città è al centro dell’attenzione nazionale. E lo deve essere per l’accoglienza che diamo al grande corpo degli Alpini”.

Parole che arrivano dopo quelle pronunciate martedì in consiglio comunale, dove la sindaca aveva chiesto di non trasformare l’adunata in uno “scontro di trincea”, invitando invece tutti al “dialogo” e ringraziando i genovesi per la pazienza se in questi giorni subiranno disagi legati all’organizzazione dell’evento.

Prima di raggiungere l’area convegni allestita sotto il Vespucci per parlare di blue economy e professioni del mare, la sindaca si è fermata a scattare qualche foto con le penne nere della sezione di Brescia. Poi, appena ha preso la parola dal palco, ha salutato pubblicamente le decine di alpini accorsi a visitare la “nave più bella del mondo” in un particolare incontro tra mare e montagna in salsa militare.

Ancora da chiarire i contorni dell’episodio in vico San Bernardo, su cui indaga la polizia. Dati l’orario e la dinamica (gli alpini presi di mira erano a bere fuori da un locale e probabilmente stavano facendo rumore) è possibile che il movente del gesto violento prescindesse dalle divise indossate. Al dossier delle azioni ostili si sono aggiunte le nuove scritte a Sampierdarena (Alpino molesto stai attento) oltre ai messaggi sui muri e alla comunicazione di gruppi femministi che hanno messo in guardia da possibili molestie.




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