Lazio

Tecnocasa, un virtuoso rapporto tra Impresa e Territorio a Villa De Sanctis

Incontriamo Fabio Cosentino, responsabile di Affiliato Tecnocasa Immobiliare 23 s.r.l.s di via Francesco Ferraironi 86, di fronte a piazza S. Gerardo Maiella

Abbiamo voluto incontrare il responsabile di Tecnocasa di via Ferraironi, il Sig. Fabio Cosentino.  Ci ha ricevuto nel suo ufficio di fronte alla Piazza S. Gerardo Maiella.

Per capire il perché abbiamo ritenuto utile l’incontro è sufficiente ricordare che il Sig. Cosentino, 50 anni ben portati, titolare, appunto, di Affiliato Tecnocasa Immobiliare 23 s.r.l.s di via Ferraironi, è come un “radar” che capta umori, espressioni sociali, gusti abitativi, comportamentali nel territorio, nello svolgimento della sua attività professionale. Il suo, insomma, è un osservatorio reale che incrocia la domanda e l’offerta del modo di vivere e di abitare. Non solo.

Non tutti sanno che, di recente, il Sig. Cosentino fa parte anche del Comitato di Quartiere locale (ne è il vice-Presidente), lavora nel territorio dal 1996 e, fisicamente, dal 2001. “Sono più qui che a casa mia”, ci risponde con intelligente ironia, “perché non occuparmi del mio ambiente di lavoro?”.

Davanti all’ufficio di via Ferraironi con Fabio Cosentino (a destra)

Il contributo di Tecnocasa per il quartiere

Nella sua attività di Tecnocasa, infatti, ha sponsorizzato nel tempo il Centro Anziani, in cui lo scrivente era nel Consiglio Direttivo e, prima ancora, ha contribuito finanziariamente allo sviluppo organizzativo delle attività sportive del DLF locale (sponsor del mini-Basket), della Biblioteca della scuola Iqbal Masih di via Ferraironi e del Circolo bocciofilo accanto al Casale Garibaldi. Aiuto finanziario che il Sig. Cosentino ha profuso, annualmente, anche nelle organizzazioni delle Feste Parrocchiali della Chiesa di S. Gerardo Maiella (quest’anno, poi, “ricorrono 300 anni della nascita del Santo”, ci ricorda). Tutti gli abitanti del quartiere, è bene ricordarlo, ricevono all’inizio dell’anno un loro calendario offerto da Tecnocasa.

Insomma: c’è un saldo e virtuoso rapporto tra impresa e territorio. Rapporto che continua anche in questa serie di articoli a puntate sulla “Storia di una Comunità” al Casilino 23.

Il radar di Fabio capta alcuni interessanti aspetti sulle caratteristiche della domanda della qualità dell’abitare nelle persone che contatta, anche professionalmente.  Alcune di queste, in sintesi, sono:

Che tipo di case e di ambiente cercano le giovani coppie?

Nel territorio esistono 2500 appartamenti, cioè di nuclei familiari, in prevalenza di proprietà, dunque con poche case in affitto, da cui deduciamo che vi è nel tempo una cura continua e particolare per il decoro abitativo, anche esterno, nel quartiere. 

Sappiamo tutti del fenomeno demografico di invecchiamento della popolazione, ma, negli ultimi 2-3 anni rileviamo invece un avvicinamento di richieste di tipologie di alloggi proprio in questa zona, da parte di numerose giovani coppie, provenienti da altri quartieri, come Centocelle o Malatesta. La grandezza delle case maggiormente richieste è quella di circa 100 mq. si pensa, pertanto, alle esigenze di una famiglia-tipo con uno o due bambini. Considerando che il valore medio di un appartamento di zona, al netto della differenza di prezzo tra la posizione e le cooperative che li hanno costruiti, è di circa 2500-3800 euro a mq.   riteniamo, pertanto, che le domande dell’abitare provengono generalmente da ceti medi sociali.  

Cos’è che attira queste giovani coppie a Villa de Sanctis? 

Il nostro interlocutore non ha dubbi: sono la struttura urbanistica moderna e dei servizi collegati all’abitare e quelle ambientali. Per chi viene da Centocelle vecchia o dalla zona Malatesta, infatti, non si sottovaluta affatto che da noi ci siano, ad esempio, ascensori, posti auto e box di pertinenza, giardini condominiali, presenza di poco traffico, una certa tranquillità e tanto verde attrezzato. Senza considerare i punti vendita rionali commerciali: oggi ci sono ben 4 Centri Commerciali, oltre al mercato e altri negozi.

Chiediamo: la vicinanza della Metropolitana C , che consente rapidi spostamenti e collegamenti col centro storico di Roma è attrattiva? “Mhmmm”, risponde Cosentino, “è un po’ lontana dalle case, 800 metri, anche se, è vero, ci sono le linee dei bus afferenti a quella principale ferrata”.

Infine, rispetto agli ultimi continui episodi di vandalismo contro auto parcheggiate, Fabio, pur registrandoli con fastidio, anche morale, relativizza gli episodi e la stessa reazione di allarme dei residenti, nel senso che li considera che atti gratuiti e dannosi come questi ci sono sempre stati negli anni passati. Per contrastare il fenomeno, oltre agli interventi e i controlli delle forze dell’ordine, ritiene che la vera repressione sia quella della partecipazione attiva delle persone alla vita della comunità, esercitando il controllo sociale nel territorio. Anche per questo è attivo nel dirigere il Comitato di Quartiere.

La condizione non decorosa della Piazza S. Gerardo Maiella

Da una nostra ricerca sullo stato di quasi abbandono della piazza che sovrasta la zona tra gli uffici di Tecnocasa e quella della Chiesa di San Gerardo Maiella, sappiamo che la piazza omonima nel 2027 tornerà al Comune di Roma. Questo significherebbe, finalmente, il superamento delle diatribe, con rimpallo di responsabilità, tra Ama (pulizia della piazza), Comune (manutenzione della stessa) e i proprietari dei box auto sotterranei la piazza (costruiti dalla coop.va “Non solo abitare” in base al Piano Urbano Parcheggi), che finora erano tenuti a manutenerla in base all’articolo 14 della Concessione tra Comune di Roma e Cooperativa realizzatrice. Questo scaricabarile, infatti, ha ostacolato finora il buono stato di mantenimento e di decoro complessivo dell’area.  

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