“Buona festa a tutti i baresi”, Matera omaggia Bari per San Nicola
Il Sud si incontra anche nella fede. Mentre il capoluogo pugliese si illumina per la festa di San Nicola, patrono di Bari, la città di Matera si unisce a questo clima di devozione con un’iniziativa originale. L’associazione Maria Santissima della Bruna, il cui compito principale è l’organizzazione della festa in onore della patrona, celebrata il 2 luglio, ha scelto di essere presente in questa atmosfera di festa con un cartellone – installato in uno degli ingressi principali della città pugliese – che, simbolicamente, augura “buona festa a tutti i baresi” da parte della Festa della Bruna.
Un ponte di fede e cultura che unisce Puglia e Basilicata, un invito a scoprire le feste patronali e le tradizioni popolari del Mezzogiorno. “Matera e Bari, unite dalla devozione verso Maria Santissima della Bruna e San Nicola, dimostrano oggi — dice all’ANSA Bruno Caiella, presidente dell’Associazione Maria Santissima della Bruna — che la fede popolare può diventare anche visione, cooperazione e costruzione di un nuovo modello culturale fondato sulle radici, ma capace di guardare lontano”.
L’affissione realizzata a Bari nasce, quindi, da un sentimento autentico di vicinanza culturale, spirituale e identitaria tra i territori. “Matera e Bari – aggiunge – sono comunità profondamente legate alle proprie tradizioni popolari e religiose, tradizioni che non rappresentano soltanto il passato, ma costituiscono la memoria viva dei nostri popoli, ciò che ci distingue, ci rende riconoscibili e ci unisce attorno a valori condivisi. Questi sono patrimoni collettivi costruiti nei secoli attraverso fede, sacrificio, arte, ritualità e partecipazione popolare. Sono il racconto della nostra storia e della nostra anima mediterranea. Le tradizioni sono la vera ricchezza identitaria dei territori”.
Per questo, l’Associazione evidenzia come oggi il compito delle istituzioni culturali non sia soltanto conservare, ma anche innovare. “La tradizione non può essere chiusa in una teca, ma deve vivere, evolversi e dialogare con il presente. Innovare – conclude Caiella – significa trovare linguaggi nuovi, strumenti contemporanei e visioni future capaci di avvicinare le nuove generazioni senza mai tradire l’essenza autentica dei nostri riti: la Festa della Bruna vuole farsi capofila di un grande percorso di tutela e valorizzazione delle tradizioni popolari del Sud Italia e del Mediterraneo”.




