Abruzzo

Al via la liquidazione coatta amministrativa del Consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti-Pescara


La giunta regionale ha deliberato l’avvio della liquidazione coatta amministrativa del Consorzio per lo sviluppo industriale (Csi) dell’area Chieti-Pescara. “Una scelta necessaria per garantire legalità, tutela dei lavoratori e dei creditori e rilancio delle aree industriali” spiegano dalla regione Abruzzo.

Il provvedimento, su proposta dell’assessore Tiziana Magnacca, è stato adottato a seguito delle relazioni tecnico-finanziarie trasmesse dal Csi e dall’Arap, dalle quali è emersa l’impraticabilità, economico-finanziaria, dell’ipotesi di fusione tra i due enti. 

La deliberazione dispone così l’avvio della procedura di liquidazione del Csi,con la nomina di Giuseppe Farchione quale commissario straordinario. Contestualmente, l’Arap subentrerà nella gestione delle funzioni, delle infrastrutture e delle aree industriali del Consorzio, assicurando continuità amministrativa e operativa sull’intero territorio regionale.

“La decisione assunta dalla giunta – dichiara il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio – rappresenta un passaggio necessario per chiudere definitivamente una situazione di criticità che si trascina da molti anni e per garantire certezza amministrativa, tutela dei creditori, salvaguardia dei lavoratori e piena operatività delle aree produttive strategiche della nostra regione. Abbiamo scelto di affrontare il problema con responsabilità e trasparenza, sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle indicazioni normative e giurisprudenziali. La Liquidazione coatta amministrativa consente di introdurre tempi certi, strumenti più efficaci di gestione e una governance unitaria del sistema industriale abruzzese. L’obiettivo è rafforzare la capacità di attrazione degli investimenti, migliorare i servizi alle imprese e valorizzare il patrimonio produttivo regionale, evitando ulteriori aggravamenti finanziari e tutelando l’interesse pubblico”.

Il provvedimento prevede inoltre la ricollocazione del personale del Csi nell’organico Arap, il trasferimento delle infrastrutture industriali indisponibili all’Agenzia Regionale e l’attivazione di un sistema di monitoraggio e vigilanza affidato alla Direzione generale e al Dipartimento lavoro e attività produttive della Regione.


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