Abruzzo

Il plauso del sindaco per l’arresto del latitante Marolda e le parole di vicinanza alla famiglia del maresciallo Di Resta


A poche ore dalla notizia dell’arresto di Carmine Marolda, il latitante condannato a 30 anni per l’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta, avvenuto a Pescara nel 1996, arrivano la parole di soddisfazione e di plauso del sindaco Carlo Masci nei confronti dei militari che con un blitz, a Foggia, lo hanno catturato. 

“L’operazione dei carabinieri è l’ennesima dimostrazione di un lavoro incessante e capillare, il più delle volte portato avanti sottotraccia dalle forze dell’ordine che, ancora una volta, hanno chiuso il cerchio in maniera brillante – dichiara il sindaco -. La morte di Di Resta ha creato una ferita profonda non solo nella famiglia e nell’arma, ma nell’intera comunità e il fatto che Marolda sia stato assicurato alla giustizia è un segnale molto positivo, di assoluta affermazione dello Stato su chi non decide di vivere al di fuori delle regole”.

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“In queste ore – conclude il sindaco – si è riaperta una ferita legata al ricordo di quei tragici fatti per cui esprimo la mia vicinanza alla famiglia, a nome dell’amministrazione e della città, ma desidero altresì evidenziare ancora una volta l’estremo valore del sacrificio di Di Resta, uomo dello Stato che Pescara ricorderà sempre”.


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