il borgo investe sui giovani e sul futuro del turismo romantico

Il wedding tourism entra a scuola a Guardiagrele: martedì scorso gli studenti dell’istituto tecnico settore Economico – indirizzo Turismo hanno partecipato a una lezione introduttiva sul tema con Francesca Schunck, presidente dell’associazione Wedding Bureau Consulting che ha parlato di un segmento in forte crescita a livello internazionale che rappresenta oggi una concreta opportunità di sviluppo economico e occupazionale per i territori.
L’incontro, rivolto agli studenti della prima classe, si è inserito in un percorso di sensibilizzazione e formazione che il Comune di Guardiagrele sostiene anche attraverso l’adesione a progetti strategici come “Matrimonio nel Borgo” e “Abruzzo Infinity Love”, iniziative che promuovono il territorio come destinazione autentica per matrimoni ed esperienze turistiche integrate. Presenti anche il sindaco e la professoressa Erika Pica.
«Avvicinare i ragazzi a questi temi significa offrire loro una visione nuova del turismo – ha dichiarato il sindaco Donatello Di Prinzio – una visione che unisce innovazione, progettazione e valorizzazione delle risorse locali. Il wedding tourism non è solo un evento, ma un sistema che coinvolge ospitalità, cultura, enogastronomia, servizi e relazioni, generando valore per l’intero territorio».
Durante la lezione sono stati illustrati i principali aspetti del mercato internazionale del destination wedding, le modalità di progettazione di esperienze integrate e le opportunità professionali emergenti, tra cui quella del wedding travel experience designer, figura capace di connettere turismo ed eventi in una logica di filiera.
Ricevi le notizie di ChietiToday su Whatsapp
Il destination wedding si è confermato come un vero prodotto turistico: ogni matrimonio coinvolge gruppi organizzati di ospiti, genera soggiorni di più giorni e attiva una rete articolata di servizi, dalla ricettività ai trasporti, dalla ristorazione alle esperienze culturali.
In questo contesto, il ruolo della formazione si è rivelato centrale per preparare figure professionali in grado di leggere i mercati internazionali, progettare prodotti turistici vendibili e costruire reti tra pubblico e privato.
«Portare il wedding tourism nelle scuole significa aprire uno sguardo nuovo sul territorio – ha dichiarato Francesca Schunck – perché il matrimonio non è solo un evento, ma un prodotto turistico capace di attivare una filiera economica reale. L’obiettivo è far comprendere ai ragazzi che le risorse che hanno sotto gli occhi possono diventare opportunità concrete di lavoro, se lette con competenze, visione e capacità di dialogo con mercati internazionali».
Source link




