Agguati mafiosi a Bari, domani via agli interrogatori dei 14 arrestati
Inizieranno domani mattina gli interrogatori delle 14 persone finite in carcere, ieri, nell’ambito della guerra di mafia tra i clan Capriati e Strisciuglio di Bari che, tra 2024 e 2026, ha causato due morti tra esponenti di rilievo della criminalità organizzata. Le vittime, Raffaele ‘Lello’ Capriati e Filippo Scavo (quest’ultimo appartenente al clan Strisciuglio) sono state uccise rispettivamente il primo aprile 2024 e il 19 aprile scorso. Nell’ambito di questa guerra si inserirebbe anche l’agguato dello scorso 30 aprile in cui è stato ammazzato per errore il cameriere Angelo Pizzi, 62enne colpito a morte nel ristorante ‘Spaghetteria numero uno’ di Bisceglie in cui lavorava. Vero obiettivo dei killer sarebbe stato il titolare del ristorante, ritenuto vicino ai Capriati.
In 11 ieri sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare relativa alle indagini sull’omicidio di Capriati, coordinate dalla Dda di Bari e condotte dalla squadra mobile. In tre (Dylan Capriati, Aldo Lagioia e Nicola Morelli) sono invece stati fermati per l’omicidio del 43enne Scavo, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri della Bat con il supporto dei colleghi di Bari. Al maxiblitz scattato all’alba di ieri in città ha partecipato anche la guardia di finanza, che si occupa delle misure di prevenzione relativamente ai beni di provenienza illecita di proprietà degli indagati. Sempre domani mattina, il professor Francesco Introna dell’istituto di Medicina Legale di Bari riceverà dalla pm Bruna Manganelli l’incarico per eseguire l’autopsia sul cadavere di Scavo. L’esame sarà eseguito martedì 12 maggio.




