Lazio

riaprono strade e cantieri ai Fori Imperiali

A sei mesi dal crollo che ha sconvolto il cuore archeologico della Capitale, l’area tra via dei Fori Imperiali e via Cavour prova a tornare gradualmente alla normalità.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha firmato una nuova ordinanza che ridisegna i perimetri delle zone interdette e avvia una fase di progressivo alleggerimento delle restrizioni. Il provvedimento entra in vigore oggi alle 16, segnando un passaggio simbolico oltre che operativo.

Il riferimento è al crollo della torre medievale avvenuto il 3 novembre 2025, un evento che aveva provocato la morte dell’operaio Octav Stroici e imposto una lunga fase di emergenza e chiusure nell’area compresa tra via dei Fori Imperiali e via Cavour.

Le nuove regole della viabilità

Con il miglioramento delle condizioni di stabilità della struttura coinvolta, il Campidoglio ha deciso di rimodulare la gestione del traffico e degli spazi pubblici.

Tra le principali novità, la riapertura di una seconda corsia su via Cavour nel tratto di collegamento verso via dei Fori Imperiali, destinata al traffico leggero. Un intervento che punta a ridurre la congestione in uno dei punti più delicati della viabilità del centro storico.

A questo si aggiunge la riapertura parziale di Largo Corrado Ricci, con la restituzione alla circolazione pedonale e veicolare di ampie porzioni della piazza, sia verso via Cavour sia in direzione dei Fori.

Contestualmente, vengono riconsegnate alle imprese le aree del cantiere del Templum Pacis, rimaste bloccate dopo il crollo, consentendo la ripresa delle attività di intervento e consolidamento.

Dalla fase di emergenza a quella ordinaria

L’ordinanza segna anche un cambio di regime amministrativo e tecnico: l’area non è più gestita in condizioni di emergenza, ma viene riclassificata come “cantiere temporaneo e mobile”. Un passaggio che trasferisce la responsabilità operativa ai coordinatori della sicurezza del committente, secondo le normative ordinarie.

Le aree ancora interdette

Nonostante le riaperture, resta un sistema di vincoli e limitazioni. L’area immediatamente adiacente alla torre rimane sotto sequestro dell’autorità giudiziaria, mentre una porzione di marciapiede su Largo Corrado Ricci continuerà a essere interdetta per ospitare le apparecchiature di monitoraggio strutturale.

Si tratta di una stazione topografica robotizzata, installata per rilevare eventuali movimenti millimetrici della torre e garantire un controllo costante della stabilità dell’edificio.

Una ripartenza ancora graduale

Il percorso verso la normalizzazione resta quindi parziale e scandito dalla prudenza. La stabilizzazione della struttura consentirà ora di avviare i restauri definitivi, ma l’intera area rimane sotto stretta sorveglianza.

Per il centro storico di Roma si tratta di un passaggio delicato: la riapertura progressiva restituisce respiro alla viabilità e agli spazi urbani, ma il ricordo del crollo e della vittima resta ancora parte integrante della storia recente di questo tratto dei Fori Imperiali.

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