cinquanta studenti in visita a Maison Barbagli

Un incontro tra mondo della scuola e mondo del lavoro all’insegna della tradizione manifatturiera toscana. Cinquanta giovani studenti del corso di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti dell’Università degli Studi di Perugia hanno fatto tappa a Pieve al Toppo per visitare lo stabilimento di Maison Barbagli e per conoscere una realtà produttiva che, dal 1983, è un punto di riferimento per i settori di alta moda, abbigliamento e arredo. La giornata ha rappresentato un’occasione di conoscenza di dinamiche produttive e lavorazioni artigianali, fornendo alle ragazze e ai ragazzi coinvolti un orientamento verso possibili opportunità professionali nel fashion.
Al centro dell’iniziativa è rientrata la scoperta della filiera produttiva di Maison Barbagli che, guidata oggi da Giuliano Sennati e Fabiana Tiezzi, conta sedici dipendenti e rappresenta un punto di riferimento per la lavorazione professionale del plissé, cioè la tecnica di creare pieghe regolari e permanenti sui tessuti attraverso processi manuali e meccanici per ottenere effetti di volume, movimento ed eleganza. Questa realtà affianca brand e designer in Italia e all’estero tra consulenza tecnica e stilistica, sviluppo modellistico e lavorazioni su misura, con un know-how costruito in oltre quarant’anni di attività e costantemente aggiornato attraverso sperimentazione, innovazione e ricerca sui materiali. Maison Barbagli già in passato aveva aperto le proprie porte al mondo scolastico tra Erasmus e tirocini formativi, mentre ora è diventata un luogo di apprendimento diretto per accompagnare gli allievi dell’Accademia di Belle Arti tra lavorazioni, macchinari e tessuti a contatto con il contesto produttivo. L’iniziativa, dunque, ha fornito un’opportunità concreta di avvicinamento al mondo del lavoro, favorendo un confronto con professionisti del settore e stimolando interesse, curiosità e consapevolezza rispetto alle competenze richieste per intraprendere una futura carriera nel campo della moda.
«Queste esperienze – commenta Sennati, – permettono di avvicinare i giovani al mondo del lavoro. Per Maison Barbagli è stata un’esperienza nuova che conferma il ruolo dell’impresa non solo come luogo di produzione, ma come spazio di formazione, contaminazione e trasmissione del sapere artigianale alle nuove generazioni. L’interesse dimostrato, il confronto diretto e le tante domande degli studenti sono segnali importanti, con l’auspicio che questa giornata possa rappresentare un arricchimento per il loro percorso e un contributo concreto alla crescita delle loro competenze».
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