Riaperto il caso Barbara Corvi, antimafia: «Lo speravamo». Amelia attende la verità

di Marta Rosati
«Speriamo, una volta per tutte, di scrivere la parola fine su una vicenda che merita verità. La riapertura delle indagini sul caso Corvi dà una speranza in questo senso. La perdita di una persona cara, in special modo di un figlio, rappresenta il dramma più profondo; in circostanze misteriose è ancora più doloroso; io cerco di immedesimarmi nei familiari di Barbara e mi rendo conto di quanto la ferita sia aperta. Se c’è ancora una possibilità di scoprire cosa è successo alla giovane donna, è bene che gli inquirenti facciano i dovuti accertamenti. La comunità amerina non può che accogliere con favore la riapertura del fascicolo da parte della Procura, il Forum donne Amelia, va riconosciuto, non ha mai spento i riflettori sul giallo e questo sicuramente ha aiutato a tenere alta l’attenzione e a stimolare nuove strade investigative». Così il sindaco Avio Proietti Scorsoni ai microfoni di Umbria24 all’indomani della notizia della terza inchiesta sulla scomparsa della 35enne di Montecampano risalente all’ottobre del 2009.
Un caso mai chiuso. L’ipotesi dell’allontanamento volontario che i familiari non hanno mai ritenuto verosimile, il sospetto di omicidio e occultamento o soppressione di cadavere e quelle cartoline da Firenze con un messaggio ‘da mamma’, considerate un tentativo di depistaggio. Proprio su quelle, facedo leva sulle nuove tecniche di biologia forense (nelle quali confida l’avvocato Giulio Vasaturo, legale della famiglia Corvi), la Procura di Terni tenta, per la terza volta, di fare luce sui fatti di 17 anni fa. Per la scomparsa di Barbara, sono di nuovo indagati l’allora marito Roberto Lo Giudice e il fratello di questo, Maurizio. L’ex coniuge della donna in un video inoltrato al giornalista Klaus Davi, pur sottolineando la sua disponibilità a collaborare con gli inquirenti, ha detto: «Spero emerga la verità, questa non è vita».
Scomparsa Barbara Corvi, Roberto Lo Giudice indagato: «Questa non è vita»
A chi condurranno le analisi dei francobolli al microscopio? La rilettura del caso Corvi, stavolta, parte da qui. L’osservatorio antimafia dell’Umbria, in collaborazione con la commissione Regionale dedicata, avvierà presto i lavori per la realizzazione di un docufilm sul giallo di Montecampano di Amelia. Il presidente Walter Cardinali a Umbira24 spiega: «Speravamo in questa riapertura delle indagini. Partiremo prestissimo col nostro lavoro, la famiglia di Barbara sarà la principale protagonista fra tante testimonianze e spezzoni di trasmissioni tv che hanno contribuito nel tempo a mantenere accesi i riflettori, quindi Chi l’ha visto, Far West, Federica Sciarelli, Salvo Sottile e molti altri. Il docufilm è pensato proprio per mantenere vivo l’iteresse dell’opinione pubblica nella ricerca della verità. Non si può archiviare un caso così come se nulla fosse. Interessandoci di certi argomenti, poi, non possiamo che collocare quella vicenda in certi ambienti. Lo stagno – dice Cardinali con una metafora – non può rimanere tale senza che nessuno butti un sassolino per smuovere qualcosa».
Sarà senza dubbio coinvolta nella realizzazione di questo progetto audiovisivo anche l’associazione Forum Donne Amelia. Teresa Di Lernia a Umbria24: «L’auspicio è che possa essere completato in tempo per il 17esimo anniversario della scomparsa di Barbara. Di recente siamo state audite in commissione Regionale per un confronto proprio sulla possibilità di contribuire in qualche modo alla ricerca della verità e poi è arrivata la notizia di nuove indagini. Ben venga tutto quello che può condurre a ricostruire i fatti. Barbara merita giustizia. La ricorderemo ancora il prossimo 27 ottobre, speriamo con la presentazione del docufilm».
The post Riaperto il caso Barbara Corvi, antimafia: «Lo speravamo». Amelia attende la verità appeared first on Umbria 24.
Source link

