Scienza e tecnologia

Chrome Android: posizione approssimativa per più privacy

Quante volte avete concesso la posizione a un sito meteo o a un portale di notizie locali, sapendo benissimo che non aveva nessun bisogno di sapere esattamente in quale stanza di casa vi trovavate? Chrome per Android ha sempre funzionato in modo binario su questo fronte: o il sito non sa nulla, o sa tutto. Google ha deciso di cambiare le cose con una nuova opzione di privacy che permette di condividere solo la posizione approssimativa.

La novità è concreta e immediata: quando un sito richiede l’accesso alla vostra posizione, Chrome vi mostrerà una scelta esplicita tra posizione precisa e posizione generica, a livello di quartiere. Niente più tutto o niente.

La logica è semplice e difficile da contestare. Per la navigazione GPS o per trovare un negozio nelle vicinanze, la posizione precisa ha senso. Per sapere se domani piove o leggere le notizie della vostra città, bastano le coordinate di zona senza che il sito sappia il vostro indirizzo esatto.

Fino ad oggi Chrome non dava questa flessibilità, e molti utenti finivano per rifiutare del tutto la geolocalizzazione, rendendo inutili servizi che avrebbero funzionato benissimo anche con dati meno precisi.

Google ha anche introdotto una API dedicata agli sviluppatori che permette alle app web di richiedere esplicitamente il livello di precisione necessario per il loro servizio. L’azienda chiede ai programmatori di essere onesti e di richiedere la posizione esatta solo quando è davvero indispensabile. Speriamo che questa raccomandazione venga seguita, anche se la storia degli abusi delle autorizzazioni su mobile non ci rende particolarmente ottimisti.


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