La Figc allo stadio per un sopralluogo. Tra pochi giorni il via al cantiere

La commissione impianti sportivi della Figc ha effettuato ieri un primo sopralluogo allo stadio di Arezzo. A guidarla c’era Carlo Longhi, ex arbitro internazionale e da anni ingegnere a tempo pieno. Sono stati passati in rassegna tutti i punti sensibili della struttura, anche alla luce dell’imminente avvio dei lavori di riqualificazione. Il Comunale ha superato il test ma dovranno essere approntate alcune migliorie accessorie, la più importante delle quali è legata all’impianto di illuminazione che necessita di un potenziamento per essere conforme agli standard richiesti in serie B.
Per quanto riguarda il resto, non sono emerse problematiche particolari e il rispetto dei criteri richiesti dal sistema delle Licenze Nazionali non è in discussione. La commissione seguirà passo per passo tutti i lavori previsti dal gruppo coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer, ieri presente al sopralluogo insieme ai rappresentanti della Ss Arezzo e ai tecnici comunali. La prossima settimana, non appena sarà stato definito al dettaglio il progetto esecutivo ormai in via di ultimazione, verrà aperto il cantiere.
L’impellenza numero uno riguarda il rifacimento totale del terreno di gioco, che verrà avvicinato di circa undici metri alla tribuna coperta, unico settore dello stadio che resterà in piedi e su cui verrà operato un corposo restyling nei prossimi anni. Il campo sarà traslato, rizollato e al di sotto, a circa 20/30 centimetri di profondità, verrà posizionato un sottosistema di riscaldamento, utilissimo soprattutto d’inverno con le basse temperature. Con gli operai ai lavoro dalla metà di maggio, si confida di completare l’opera in circa 90 giorni. La commissione dovrà poi concedere l’ok per l’omologazione.
Una volta sistemato il campo, si procederà con il resto degli interventi previsti per la prima fase del cronoprogramma, vale a dire la demolizione e ricostruzione di maratona e curva nord. Le tempistiche in questo caso sono ancora da definire, perché il cantiere non dovrà interferire in alcun modo con l’afflusso in sicurezza degli spettatori e il regolare svolgimento delle partite. La commissione si è dimostrata particolarmente sensibile al posizionamento dei tifosi ospiti: nel caso in cui si optasse per l’angolo della laterale nord, andranno create una barriera di separazione con il resto della tribuna e un accesso separato. Per questo il primo settore su cui intervenire sarà la maratona, inagibile ormai da quasi vent’anni.
Alla fine il dato rilevante è che il progetto stadio è pronto per diventare operativo. Che Figc e Lega, tramite i loro tecnici, garantiranno la conformità degli interventi alle normative in essere. E che l’Arezzo l’anno prossimo giocherà in serie B. Nel 2030, se non subentreranno intoppi o rallentamenti, la città avrà un impianto completamente nuovo dove riunirsi per vedere la partita.
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