Improvviso malore stronca l’attore Vincenzo La Marca. Insieme al fratello Emilio, morto da poco, è stato protagonista del teatro brillante
ASCOLI A poche settimane dalla scomparsa del suo amatissimo fratello Emilio, purtroppo anche Vincenzo La Marca ci ha lasciati. L’attore, appartenente alla celebrata famiglia napoletana di artisti di cui facevano parte i famosi Aldo e Carlo Giuffrè, è stato trovato ieri senza vita all’interno dell’appartamento in cui attualmente viveva, al fianco del suo inseparabile cagnolino Picchio.
Lo sconforto
Enzo La Marca, 68 anni, da qualche tempo viveva in uno stato psicologico e fisico non propriamente ottimale: rammaricato di non riuscire a lavorare più sul palcoscenico e amareggiato dalla morte di suo fratello, da mesi appariva sconfortato, in condizioni emotive tutt’altro che ottimali.
Recentemente, afflitto da difficoltà respiratorie, era finito anche al pronto soccorso, a causa di una polmonite che gli era stata curata con la somministrazione del cortisone.
Tuttavia, negli ultimi giorni sembrava migliorato e nessuno poteva lontanamente immaginare che avrebbe potuto andarsene così, all’improvviso. Anche se le cause della morte, non sono state ancora rese note, si parla di un arresto cardiaco.
Un duo teatrale
Enzo La Marca per oltre 35 anni è stato, con il fratello Emilio, una delle colonne portanti di un irresistibile teatro brillante, concepito, divulgato, portato in scena sia ad Ascoli che in tutta Italia. Testimoni della tradizione partenopea, quella di Scarpetta e dei De Filippo, i due artisti, nel corso degli anni, avevano dato vita insieme a progetti scenici indimenticabili, con la creazione di compagnie e laboratori di grande qualità, con numerose escursioni in campo nazionale.
Negli ultimi anni, rispetto al percorso di Emilio, che si era spostato a Roma per lavorare sia al cinema che in televisione, Enzo La Marca aveva deciso di rimanere ad Ascoli, prestando il suo operato e il suo innegabile talento per progetti realizzati a beneficio di alcune associazioni culturali, come il Centro poesia Marche e la Fidapa, a cui prestava la propria voce e il proprio temperamento nella lettura dei testi.
Il ricordo
«Nel suo campo è stato davvero straordinario. Insieme al fratello Emilio un degno erede di una famiglia unica, per qualità artistiche e umane» dichiara la giornalista Pina Traini, arrivata subito ad Ascoli per essere accanto a lui per un ultimo saluto. «È stato un grande professionista, disponibile e colto» rivela la poetessa Franca Maroni, trovatasi d’accordo con tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato nell’affermare che avrebbe meritato molto di più di quanto abbia ricevuto nella sua carriera artistica. I funerali avranno luogo questa mattina alle ore 10 presso la chiesa di San Giacomo della Marca a Borgo Solestà.




