Lazio

lo stato dei lavori nelle Ville storiche e nel Parco di Centocelle

Un avanzamento solido, con oltre la metà degli interventi già conclusi e una tabella di marcia che punta a rispettare le scadenze europee.

È questo il quadro emerso durante l’ultima seduta della Commissione Speciale PNRR di Roma Capitale, dedicata allo stato di attuazione dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza tra ville storiche, parchi urbani e siti archeologici.

Al centro della discussione, una serie di interventi strategici che spaziano dalla riqualificazione di Villa Ada alla valorizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, fino ai programmi dedicati ai giardini storici e all’identità dei luoghi.

Un mosaico di opere che coinvolge diversi dipartimenti capitolini e la Sovrintendenza, con l’obiettivo di restituire alla città spazi più accessibili, curati e funzionali.

Alla seduta hanno preso parte, oltre ai membri della Commissione, i vertici tecnici dell’amministrazione: il direttore del Dipartimento PNRR e Fondi europei, Raffaele Barbato, e il direttore del Dipartimento Tutela Ambientale, Giuseppe Sorrentino, insieme a funzionari e tecnici impegnati nella gestione operativa dei cantieri.

Il cuore degli investimenti riguarda le grandi ville storiche della Capitale, con uno stanziamento complessivo che supera i 30 milioni di euro distribuiti su 36 interventi. Le operazioni interessano in particolare Villa Borghese, Villa Doria Pamphili e Villa Sciarra, dove la Sovrintendenza capitolina gestisce la gran parte dei lavori.

Secondo quanto riferito dal presidente della Commissione, Giovanni Caudo, il bilancio è incoraggiante: 16 interventi su 31 risultano già completati, pari a oltre il 50% del totale. Dei cantieri ancora aperti, la maggioranza è in fase avanzata, con livelli di completamento che arrivano fino al 90%.

L’obiettivo è chiudere tutti i lavori entro il 30 giugno 2026, rispettando così le scadenze fissate dal PNRR.

Nel Parco di Centocelle, la futura “Casa del Parco” – realizzata al posto di una ex stazione di servizio – secondo la commissione è ormai prossima al completamento. Analogamente, gli interventi presso la Villa di Massenzio, lungo l’Appia Antica, stanno entrando nella fase finale, affiancando alla ricerca archeologica un importante lavoro di valorizzazione digitale.

Non solo restauro e manutenzione: uno degli aspetti centrali riguarda anche la destinazione futura degli spazi. Le ville storiche saranno progressivamente dotate di servizi e funzioni pensate per ampliare la fruizione pubblica: punti ristoro, aree espositive, auditorium e spazi dedicati allo sport, in un’ottica di apertura e vivibilità.

“La macchina amministrativa ha dimostrato efficienza e competenza”, ha sottolineato Caudo, evidenziando come l’attuazione del PNRR a Roma rappresenti un modello di gestione efficace, sia per metodo che per risultati.

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti: a fine maggio la Commissione tornerà a riunirsi per fare il punto su un altro intervento chiave, quello legato al programma urbano integrato di Corviale, con un focus sui nuovi parchi previsti nell’area. Un ulteriore tassello nel percorso di trasformazione della città, tra rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio.

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