Di Marco diventa Società Benefit, test sostenibilità superato per la Pinsa Romana – Business
– L’azienda Di Marco, inventrice della Pinsa Romana, annuncia, in una nota, il conseguimento dello status di Società Benefit, consolidando il proprio percorso volto a coniugare la crescita economica con la generazione di impatti positivi per la comunità e per l’ambiente. Con questo passaggio, realizzato con il supporto di Nativa, Di Marco integra formalmente nel proprio statuto finalità di beneficio comune, trasformando i valori aziendali in impegni concreti, misurabili e strutturati, e ponendo tutti gli stakeholder al centro della propria strategia di sviluppo. “Intraprendere il percorso che ci ha portato a diventare Società Benefit significa formalizzare una direzione che per noi è già parte della nostra identità: crescere facendo impresa in modo responsabile, mettendo al centro le persone, il territorio e l’ambiente. È un impegno che rafforza la nostra visione di lungo periodo e la nostra volontà di generare valore condiviso”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Alberto Di Marco, figlio del fondatore Corrado di Marco.
L’azienda è oggi leader mondiale del settore, con una distribuzione della Pinsa Di Marco in oltre 70 Paesi e una produzione che nel 2024 ha superato 32 milioni di basi pronte e 10.000 tonnellate di miscela di farine. A gestione interamente familiare e giunta ormai alla terza generazione, l’azienda conta 250 dipendenti diretti, che diventano 400 considerando i collaboratori nazionali e internazionali.
La Società aspira inoltre a un ruolo attivo e responsabile nel territorio e lungo tutta la filiera produttiva, impegnandosi a investire nello sviluppo locale e a promuovere pratiche sostenibili lungo l’intera catena del valore, contribuendo alla diffusione di modelli operativi etici e responsabili. Infine, la responsabilità ambientale è al centro di ogni scelta aziendale.
Di Marco si impegna a guidare un’evoluzione progressiva del proprio modello di business verso un’economia a zero emissioni di gas climalteranti, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e con le direttrici nazionali della transizione ecologica, tramite l’utilizzo di forni elettrici a basse emissioni e riduzione della CO₂, assenza di conservanti e alcool nei prodotti, utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita, packaging realizzato con il 30% di plastica riciclata, sistemi di compostaggio per la riduzione degli sprechi, collaborazione continuativa con il Banco Alimentare.
E nel libro “L’invenzione della Pinsa Romana” (Mondadori), Corrado Di Marco ripercorre le tappe della sua esperienza imprenditoriale, raccontando come un’intuizione maturata negli anni Settanta si sia trasformata in un successo internazionale. Vincenti i valori nutrizionali della Pinsa, che grazie alla sua leggerezza, presenza di zuccheri e contenuto calorico limitati, risulta un elemento ideale per una dieta equilibrata e sana.
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