Bologna, 200 kg di droga sequestrati e 41 arresti ad aprile

La polizia alza il livello dei controlli a Bologna e chiude il mese di aprile con un bilancio che conferma una pressione costante contro spaccio, microcriminalità e reati predatori. Oltre 200 chilogrammi di cannabis sequestrati, più di 21 chilogrammi di cocaina sottratti al mercato illecito, 41 arresti, 3 fermi e 17 ordinanze eseguite: sono questi i numeri principali dell’ultima attività coordinata sul territorio cittadino.
Un’azione che si inserisce in un più ampio piano di sicurezza urbana e che ha visto impegnati gli operatori della polizia di Stato in controlli capillari estesi a tutta la città, con particolare attenzione alle aree da tempo considerate più sensibili per episodi di illegalità e degrado urbano.
Controlli rafforzati tra Stazione Centrale, Montagnola e via Amendola
Tra le zone maggiormente monitorate figurano il nodo della Stazione Centrale di Bologna, l’asse di via dell’Indipendenza, il Parco della Montagnola e via Amendola, da tempo osservati speciali per episodi di spaccio, furti e fenomeni di microcriminalità diffusa.
Proprio qui si è concentrato il lavoro degli agenti, con servizi straordinari di controllo pensati per garantire maggiore sicurezza urbana e migliorare la vivibilità dei quartieri più esposti. L’obiettivo è stato quello di contrastare in modo diretto lo spaccio di sostanze stupefacenti e prevenire la reiterazione di reati predatori, attraverso una presenza costante e visibile delle pattuglie sul territorio.
Sequestrati oltre 200 kg di cannabis e 21 kg di cocaina
Il dato più rilevante riguarda il contrasto al traffico di droga. Nel solo mese di aprile sono stati sequestrati oltre 200 chilogrammi di cannabis e più di 21 chilogrammi di cocaina, numeri che raccontano un’attività repressiva particolarmente intensa e una rete di controlli sempre più serrata.
Parallelamente, il bilancio operativo registra 41 arresti e 3 fermi, oltre all’esecuzione di 17 ordinanze emesse dall’autorità giudiziaria. Un’attività che si inserisce in una strategia di presidio stabile e continuativo, costruita non soltanto sulla repressione immediata ma anche sulla prevenzione dei fenomeni criminali e sul controllo delle aree più esposte.
Fogli di via, Daspo e ammonimenti: i provvedimenti del Questore
Importante anche il fronte delle misure di prevenzione adottate dal Questore di Bologna, sulla base dell’attività istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine. Si tratta di strumenti previsti dalla normativa vigente nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, con l’obiettivo di impedire la commissione o la reiterazione di reati.
Nel corso del mese sono stati emessi 22 fogli di via obbligatori, 16 avvisi orali, 2 Daspo, un provvedimento D.A.C.Ur. ai sensi dell’articolo 13, 8 D.A.C.Ur. previsti dall’articolo 13 bis, un D.A.C.Ur. ai sensi dell’articolo 10 e 8 ammonimenti. Misure che riguardano soggetti responsabili, a vario titolo, di condotte penalmente o amministrativamente rilevanti e che rientrano nella strategia della Questura per limitare la presenza di persone considerate potenzialmente pericolose nei contesti urbani più delicati.
Immigrazione: 27 accompagnamenti ai Cpr e 54 espulsioni
Sul fronte immigrazione, i controlli “ad alto impatto”, predisposti durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e attuati con ordinanza del Questore, hanno prodotto ulteriori risultati significativi.
Nel corso del mese sono stati effettuati 27 accompagnamenti di stranieri irregolari presso i Centri per il Rimpatrio, 10 rimpatri eseguiti direttamente alla frontiera e 54 decreti di espulsione. Numeri che confermano l’intensificazione delle verifiche amministrative e operative legate alla presenza irregolare sul territorio e il rafforzamento delle attività di controllo nelle aree più sensibili della città, in particolare nei punti maggiormente interessati dal passaggio e dalla permanenza di persone prive di regolare titolo di soggiorno.
Controlli nei locali pubblici e verifiche sulle slot
Significativa anche l’attività della divisione P.A.S. (Polizia Amministrativa e Sociale), impegnata nella vigilanza su attività soggette ad autorizzazione e su esercizi che possono incidere sull’ordine pubblico.
Nel dettaglio è stato adottato un provvedimento ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., accompagnato da 2 diffide amministrative e da 7 controlli presso pubblici esercizi. A questi si aggiungono il controllo di 21 persone e 8 verifiche sulle V.L.T. (Video Lottery Terminal), gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, per accertare il rispetto della normativa sul gioco lecito.
L’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza consente infatti la sospensione o la chiusura di locali che rappresentano un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini, uno strumento che continua a essere utilizzato come leva preventiva nei confronti delle attività considerate critiche sotto il profilo della sicurezza urbana.
Sicurezza urbana, la strategia resta il presidio costante
Il quadro emerso ad aprile conferma la linea adottata dalla polizia di Stato a Bologna: presidio diffuso, controlli mirati e prevenzione strutturata.
Non soltanto interventi repressivi, ma una strategia che punta a rafforzare la percezione di sicurezza nei quartieri più sensibili della città, soprattutto nelle zone ad alta frequentazione come la stazione, il centro storico e gli assi di maggiore passaggio.
Un lavoro che proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di contenere i fenomeni di degrado urbano, contrastare il mercato dello spaccio e garantire una maggiore tutela della sicurezza pubblica.
Source link




