A Palazzo de’ Mayo proclamati più di 100 neo dottori e per la sessione estiva la d’Annunzio annuncia 400 lauree in centro storico
Si è conclusa con successo la sessione di laurea straordinaria dell’anno accademico 2024-2025 organizzata a Palazzo de’ Mayo, la nuova prestigiosa sede dell’università d’Annunzio nel centro storico di Chieti.
Un traguardo significativo che ha visto protagonisti 103 nuovi dottori provenienti da una vasta gamma di percorsi di studio. Le commissioni hanno valutato i candidati dei corsi di laurea in Dietistica, Terapia Occupazionale, Radiologia, Perfusionisti, Ostetricia, Assistenza sanitaria, Tecnici della prevenzione e Tecnici di laboratorio dell’area sanitaria; (area scientifica) Geologia (triennale e magistrale), Tecnologie eco-sostenibili e Scienze dell’alimentazione rientranti nell’area scientifica; Servizio sociale e Politiche e management appartenenti invece all’area sociale.
La serie delle sedute di laurea, sviluppatasi nel corso di più giorni, ha trasformato Palazzo de Mayo in un vivace centro di celebrazione e di incontro. Sono stati infatti oltre 2.000 gli ospiti al seguito dei laureandi, tra parenti e amici, che hanno visitato la prestigiosa sede per assistere alle proclamazioni, dando nuova e viva concretezza al profondo legame che esiste tra la d’Annunzio e il territorio. Nella prossima seduta del Senato Accademico verrà deciso, formalizzato e reso noto il calendario delle sessioni di laurea estiva dell’anno accademico 2025-2026.
“Questa sessione – dichiara il rettore della d’Annunzio, Liborio Stuppia – ha rappresentato per noi un importante test organizzativo. Il nostro obiettivo era verificare l’efficacia della macchina amministrativa e identificare eventuali criticità nella gestione dei flussi e degli spazi. I risultati sono stati molto positivi, ma restiamo concentrati sulla possibilità di migliorare ancora”.
“Per la prossima sessione estiva – annuncia il rettore Stuppia – prevediamo, infatti, numeri molto più alti, con circa 400 candidati. Sarà una sfida ancor più impegnativa che richiederà uno sforzo notevole da parte di tutto l’ateneo per garantire la solennità e l’efficienza che i nostri studenti meritano. Ai nuovi laureati – conclude – vanno i migliori auguri per una carriera ricca di successi professionali e personali”.

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