Liguria

Taglio dei pini in corso Podestà, parte la mobilitazione degli ecologisti: “Servono nuovi controlli”


Genova. Dopo la notizia dell’avvio delle operazioni di abbattimento di due pini in con corso Podestà, parte subito la mobilitazione delle associazioni ambientaliste che per la giornata di domani, lunedì 4 maggio, in concomitanza con l’avvio dell’intervento, lanciano il presidio di protesta.

“Questi pini sono una vicenda che ci riporta direttamente all’agosto del 2024, quando la giunta Bucci decise, senza ascoltare ragioni nè autorizzare prove alternative, la sorte degli altrettanto iconici pini di Brignole – si legge nella nota diffusa nel pomeriggio dal circolo Nuova Ecologia – Sembra che davvero il tempo si sia fermato e che non si voglia imparare dagli errori del passato. Ed è questa è la cosa che più rattrista. Errori che sono sempre gli stessi, immutabili nel tempo: carenza di cura e mantenimento, di programmazione, di trasparenza, di risorse, di organizzazione e carenza di comunicazione, quest’ultima sempre a cose fatte, più una presa in giro che una vera comunicazione istituzionale rispettosa della cittadinanza”.

Nel 2024 il provvedimento del Comune di Genova venne poi cancellato, per una rivalutazione del caso. Nel frattempo però la città di Genova ha vissuto il dramma del terribile incidente di piazza Paolo da Novi. “Un vero spartiacque “emotivo” nella gestione del verde in città – scrive il presidente del circolo Giorgio Scarfì – che, al di là delle questioni giuridiche che seguiranno il loro corso, ha lasciato di fatto le varie strutture coinvolte nella triste vicenda a decidere sulle stesse problematiche”.

Da qui la rinnovata mobilitazione per fermare il taglio di alberi storici: “Manifestiamo domani lunedì 4 maggio 2026 a partire dalla 7,30 in Corso Podestà (zona ascensore Ponte Monumentale) perchè il taglio sia rinviato finché non sarà data la possibilità di verificare i documenti ed eventualemente di fare altri controlli (come per altro già promesso da questa giunta) e perchè la gestione del verde di questa città possa finalmente avere una svolta concreta”




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