5 vecchi grandi giochi single player da recuperare nel 2026
Quando si parla di giochi single player non recentissimi ma ancora validi, bene o male si tirano fuori dal cilindro sempre gli stessi nomi: Skyrim, Elden Ring, Red Dead Redemption 2, God of War 2018, sua maestà The Witcher 3 e pochi altri giochi. Per questa nuova top 5 abbiamo invece deciso di dare visibilità a quei titoli usciti dopo il 2010 che sono stati invece dimenticati in fretta o che comunque non hanno riscosso il successo duraturo sperato, finendo per essere relegati ai margini. Siete pronti? Si parte!
Spec Ops The Line (2012)
Se guardiamo la copertina, Spec Ops The Line è il classico sparatutto guerrafondaio ad ambientazione desertica come ce ne sono centinaia (all’epoca della sua uscita, più che mai).
Ma in realtà non è assolutamente così e Spec Ops The Line è un viaggio psicologico profondo e tormentato, una vera discesa senza ritorno verso gli inferi: nei panni del capitano Martin Walker saremo chiamati a compiere scelte moralmente discutibili, al di la del bene e del male. Un gioco che di fatto rompe più volte la quarta parete, dove il gameplay diventa una arma contro le aspettative del gioco. Qui siamo oltre l’intrattenimento, Spec Ops The Line è una critica alla cultura della guerra, un tema oggi più attuale che mai.
Sleeping Dogs (2012)
Sleeping Dogs nasce dalle ceneri di True Crime Hong Kong, cancellato da Activision nel 2011 a causa di problemi e divergenze con il team di sviluppo. Pochi mesi dopo la cancellazione, Square Enix acquista il progetto ma sarà costretta a cambiare nome al gioco per motivi di copyright: addio True Crime Hong Kong, benvenuto Sleeping Dogs.
Per chi non lo sapesse, la serie True Crime si inseriva in quel filone dei “cloni Open World malandrini” di GTA, che vedeva tra i suoi esponenti anche Saints Row e altri titoli che tentavano di ricalcare la formula dei capolavori Rockstar Games. E se i primi due True Crime sono giochi sostanzialmente mediocri, ben diverso è il caso di Sleeping Dogs: ambientato a Hong Kong, nel gioco vestiamo i panni di Wei Shen, poliziotto infiltrato nella Triade, la mafia locale.
Per quanto possa sembrarvi strano, in Sleeping Dogs l’uso delle armi è piuttosto limitato e il gioco predilige i combattimenti corpo a corpo ispirando ai film del cinema d’azione asiatico. Il protagonista sarà sempre in dubbio se scegliere il bene o il male, con scelte morali che avranno delle conseguenze sulla trama. Un gioco che ancora oggi si distingue per una atmosfera urbana unica e una narrazione sul filo del rasoio, un gioco come oggi non ne fanno più. Ed è un vero peccato.
Remember Me (2013)
Remember Me è il primo gioco dello studio francese Don’t Nod, diventato famoso con Life is Strange. Nella seconda metà degli anni 2000 lo studio firma un contratto con Sony per la produzione di un gioco conosciuto come Adrift, in esclusiva su PS3: nel 2011 il gioco viene cancellato, PlayStation scarica Don’t Nod e Capcom acquisisce i diritti di publishing del gioco, che uscirà nel 2013 come multipiattaforme con un titolo diverso, Remember Me appunto.
Il gioco è ambientato a Neo-Parigi, visione distopica della capitale francese nel 2084 dove i ricordi sono diventati una pura merce di scambio. Protagonista è Nilin, una Memory Hunter capace di rubare e alterare i ricordi degli altri tramite la meccanica denominata Memory Remixing, all’epoca piuttosto originale e sicuramente punto di forza della produzione.
Remember Me si caratterizza per una direzione artistica di alto profilo con influenze cyberpunk, per una colonna sonora unica e per un world building ben riuscito, peccato per il sistema di combattimento troppo legnoso. Un gioco con una narrazione autorale su temi oggi molto attuali come la preservazione dell’identità personale e il dominio delle reti sociali. Non è perfetto ma è una opera prima grandiosa.
Sunset Overdrive (2014)
Sunset Overdrive Esperimento coraggioso targato Microsoft, che affida a Insomniac Games la creazione di un mondo di gioco vibrante con una esplosione di tinte fluo e una attitudine DIY (Do It Yourself) tipica dei movimenti Punk Rock. Un energy drink contaminato ha trasformato gli abitanti di una grande città in creature mutanti, toccherà a noi risolvere questo pasticcio riportando la situazione alla normalità.
Sunset Overdrive è un concentrato di adrenalina con spostamenti veloci e salti acrobatici spettacolari, una buona dose di umorismo e un gameplay anarchico che lo rende unico e assolutamente diverso da qualsiasi altro gioco. Purtroppo all’epoca il titolo non riscosse il successo sperato e non è mai stato riproposto su altre piattaforme al di fuori di Xbox One, anche se ogni tanto si parla di remaster o di un sequel… ma per ora niente da fare. Lo sapevi? Il sistema di movimento di Sunset Overdrive è stato usato da Insomniac come base per dare vita a Marvel’s Spider-Man, una delle esclusive PlayStation più apprezzate di sempre.
Quantum Break (2016)
Quantum Break Quanto era avanti, Quantum Break? Tanto, forse troppo. Nel 2005, Remedy incontra Microsoft sulla sua strada e inizia a lavorare ad Alan Wake, un gioco inizialmente esclusivo per Xbox 360 che uscirà nel 2010, accolto calorosamente dalla critica ma non troppo dal pubblico, tanto che Alan Wake si rivela un flop commerciale.
Passano gli anni, Remedy vorrebbe sviluppare un sequel ma Microsoft vuole qualcosa di nuovo: ecco Quantum Break! Annunciato nel 2013 durante l’evento di presentazione di Xbox One, il gioco Remedy voleva fondere i giochi d’azione e avventura con le serie TV live action, con una struttura ibrida a episodi tipica di una serie televisiva Sci-Fi.
Il protagonista può manipolare il tempo, congelare i proiettili avversari e creare varchi temporale per deformare gli spazi circostanti, meccaniche in parte poi riprese da Control, sempre di Remedy. L’attore canadese Shawn Ashmore (celebre per aver partecipato alla saga cinematografica degli X-Men di Bryan Singer) presta il volto a Jack Joyce, protagonista di Quantum Break e in seguito tornerà a lavorare con Remedy in Alan Wake II.
Source link









