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Il sogno olimpico, derby Italia-Germania (ma occhio a Istanbul)


Roma è in ritardo ma può recuperare: la corsa alle Olimpiadi estive (2036, 2040 e anche 2044) è già iniziata da un po’ ma Roma scenderà in lizza solo il prossimo anno, prima bisognerà vedere come finiranno le elezioni politiche e quelle amministrative nella Capitale. Giovedì 7 maggio a Losanna il Cio terrà un executive board: si parlerà del processo “Fit for the future”, insieme ai preparativi per la 146a sessione straordinaria prevista per il 24 e 25 giugno. In quella occasione si discuterà anche di Olimpiadi, di quali indirizzi seguire. Probabile che la presidente Kirsty Coventry segua le tracce di Thomas Bach, affidando il compito di vagliare le candidature alla “Future Host Commission”. Questa commissione sceglie (e lo ha già fatto con Brisbane 2032) una sola candidata, il cui nome viene segnalato al comitato esecutivo del Cio e ratificato infine dal congresso. In pratica non si vota più, si fa quello che suggerisce la FHC (future host commission) voluta dall’ex presidente Bach e di cui ha fatto parte anche il dirigente italiano di lungo corso Francesco Ricci Bitti, stimatissimo prima da Bach e adesso dalla stessa Coventry. Ricci Bitti ricopre una altissima carica, è membro d’onore del Cio: sono soltanto in due, lui e e Ban Ki-moon (sudcoreano ex segretario generale della Nazioni Unite dal 2007 al 2016) a godere di questo privilegio. Roma ha delle chance, certo “ma-ci spiega Ricci Bitti-non bisogna pensare che abbia delle priorità se dovesse scendere in campo un’altra candidata europea”. Si pensa soprattutto alla Germania che già a settembre sceglierà chi candidare fra Berlino, Amburgo e Monaco di Baviera, e sceglierà anche su quale edizione puntare, se 2036 o 2040. Un derby Italia-Germania è più che probabile ormai. “Lo scenario mondiale-spiega ancora Ricci Bitti-è molto complesso di questi tempi. Non va sottovalutata nemmeno una candidatura di Istanbul, il Cio guarda con attenzione alla Turchia, la Porta d’Oriente”. L’India si è già fatta sotto, lo stesso il Qatar (”che sarebbe un rivale importante per tutti se si unisse all’Arabia Saudita” sostiene Ricci Bitti), il Sudafrica è interessato ad aprire una breccia storica. Il dossier per il 2036 va chiuso nel 2028, l’anno successivo la scelta del Cio. Non manca molto ormai. Roma sarebbe la candidata italiana insieme con Napoli dove si terrebbero alcune gare ( vela e nuoto di fondo). Meglio non esagerare con le Olimpiadi diffuse, al Cio le considerano una eccezione, non una regola anche se a Milano-Cortina hanno avuto pieno successo. Roma, sempre secondo Ricci Bitti, non ha una corsia preferenziale, ha già avuto due Olimpiadi negli ultimi anni (Torino 2006 e Milano-Cortina 2026). Il Coni gode di una forte considerazione, così come il membro Cio Malagò, ma la partita è complicata e non va sbagliata una mossa.

Il 12 maggio la presidente del Cio, Kirsty Coventry, che non smania dalla voglia di incontrare Trump (si vedranno solo dopo i Mondiali di calcio), sarà Roma per consegnare l’ordine al merito del Cio a Mattarella, Meloni, Giorgetti. Si tratta di un riconoscimento previsto dopo il successo di Milano-Cortina (Abodi lo ha già avuto). E ora ci riprova Roma, il 1960 è un lontano ricordo…


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