Puglia

“Il sindaco prenda atto della crisi e si dimetta”


Riceviamo e pubblichiamo una nota di Marcello Pennetta capogruppo del gruppo consiliare Progetto Comune di San Donaci in merito all’ultimo consiglio comunale 

Il Consiglio comunale del 30 aprile a San Donaci ha segnato un passaggio politico di particolare rilevanza istituzionale, evidenziando una frattura profonda all’interno della maggioranza ed aprendo interrogativi sul futuro dell’amministrazione. La seduta, convocata per discutere anche della mozione presentata dal gruppo consiliare di opposizione, relativa alla sospensione della gara per la realizzazione della cosiddetta bretella, si è svolta in un clima di forte tensione politica.

Tre consiglieri di maggioranza – tra cui il vicesindaco – hanno trasmesso al sindaco una comunicazione formale nella quale contestano un metodo amministrativo del primo cittadino autocratico, accentratore e privo di adeguato confronto collegiale. Subito dopo la lettura della nota, i tre consiglieri hanno abbandonato l’aula, determinando un evidente segnale di dissenso politico. A tali defezioni si sono aggiunte ulteriori assenze tra le file della maggioranza.

La conseguenza è stata una presenza ridotta a soli quattro esponenti di maggioranza su tredici, un dato che l’opposizione definisce “istituzionalmente rilevante”, poiché mette in discussione la capacità dell’amministrazione di garantire stabilità e continuità all’azione di governo locale. Secondo il gruppo di opposizione, la situazione numerica emersa in aula rappresenta “una chiara bocciatura politica ed amministrativa”, in particolare rispetto al progetto della bretella, che non è condiviso da nove consiglieri su tredici.

Il gruppo di opposizione ha scelto di rimanere in aula, dichiarando di averlo fatto “per senso di responsabilità istituzionale”, ed ha sostenuto la mozione che chiedeva la sospensione della gara relativa all’opera. La mozione è stata tuttavia respinta dai tre consiglieri di maggioranza rimasti in aula insieme al sindaco. Per la minoranza, tale voto conferma “la distanza tra l’amministrazione e il sentimento prevalente del Consiglio”, nonché “l’incapacità della maggioranza residua di interpretare il ruolo istituzionale con equilibrio e apertura al confronto”.

Alla luce di quanto accaduto, l’opposizione sostiene che la maggioranza non sia più in grado di garantire un governo stabile e rappresentativo, e ritiene che il sindaco debba “prendere atto della crisi politica e istituzionale apertasi in modo irreversibile”. Per questo, il gruppo consiliare Progetto Comune ritiene fondatamente che il primo cittadino debba rassegnare le dimissioni, ritenendo che tale gesto “costituirebbe un atto di responsabilità verso la comunità e un passaggio necessario per restituire piena legittimità all’azione amministrativa”.

 

 

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