Toscana

la città gestita dai cittadini


Si è concluso con una grande partecipazione di pubblico l’incontro tenutosi ieri sera presso la sede della Cgil di Arezzo, che ha visto come protagonista Marco Bersani di Attac Italia. L’iniziativa, intitolata “La Rivoluzione della Cura: la città gestita dai cittadini”, ha saputo catalizzare l’attenzione di numerose persone desiderose di approfondire i meccanismi che governano l’economia locale e nazionale.

Al centro della discussione è emersa la necessità urgente di sottrarre il bilancio comunale al solo dominio dei tecnici per restituirlo alla comunità. La proposta emersa con forza è stata quella di una transizione non solo verso un “Bilancio Partecipativo”, ma anche verso un “Bilancio di Comunità”, uno strumento cioè che non punti esclusivamente al pareggio finanziario, ma che persegua un equilibrio sociale, ecologico e di genere.

In quest’ottica, la gestione della città deve essere ripensata partendo dalle esigenze quotidiane delle persone, promuovendo una tassazione realmente progressiva con l’eventuale introduzione di tasse di scopo destinate esclusivamente al finanziamento di opere pubbliche di alto valore collettivo.

Marco Bersani ha poi analizzato con lucidità il fallimento del modello delle privatizzazioni e del partenariato pubblico-privato. Attraverso l’esempio emblematico della gestione dell’acqua e dell’energia, è stato illustrato come il profitto privato si realizzi solo e soltanto o a discapito della qualità dei servizi, o dei diritti dei lavoratori, o con un aumento ingiustificato delle tariffe, o con tutte queste cose assieme. Al contrario, la gestione pubblica risulta essere l’unica garanzia per i beni comuni.

Un passaggio fondamentale della serata è stato dedicato al tema del debito, sia locale che nazionale. È stata proposta la creazione di gruppi di studio per un “audit popolare del debito locale”, al fine di distinguere tra impegni legittimi e ciò che può essere definito come “debito ingiusto” o “odioso”. Ripercorrendo la storia economica italiana, Bersani ha ricordato come siano state esclusivamente le scelte politiche, e non presunti vincoli tecnici, a condizionarne pesantemente la ricchezza.

L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il lavoro di partecipazione attiva, convinti che l’interesse per la politica sia l’unico antidoto per evitare di essere governati da logiche contrarie al bene della collettività.

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