l’assemblea dei sindaci approva all’unanimità il bilancio 2025
Il 2025 si è chiuso per Etra SpA società benefit con un nuovo record di investimenti, che hanno superato i 94,7 mln di euro, pari a 162 euro per ciascun abitante servito. E’ uno dei risultati di grande significato contenuti nella relazione di Bilancio 2025 approvata all’unanimità dall’assemblea ordinaria dei soci della multiutility, che si è tenuta il 30 aprile a Cittadella. Si è trattato di un appuntamento molto importante durante il quale è stato anche approvato il mantenimento in azienda degli utili da destinare a investimenti. E’ stato, peraltro, sottolineato come la sostenibilità non sia più un capitolo a sé stante, ma rappresenti la lente attraverso la quale Etra legge ogni singolo investimento e ogni servizio erogato. Il Bilancio 2025, da questo punto di vista, racconta dunque una società solida, che cresce, investe e sceglie di restituire valore al territorio.
Lo sviluppo sostenibile al centro, con servizi idrici e ambientali efficienti e di qualità
In tale prospettiva, durante il 2025, l’Azienda ha proseguito il proprio impegno per migliorare le infrastrutture, ridurre gli impatti ambientali e promuovere comportamenti virtuosi. Ciò con l’obiettivo sia di accrescere l’efficienza, l’efficacia e l’economicità, sia di attuare i principi dello sviluppo sostenibile. Si tratta di un impegno tanto più rilevante se si tiene conto, oggi, del contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati energetici e pressione sulle risorse naturali. In tale contesto il ruolo dei servizi pubblici locali assume un’importanza strategica nel garantire continuità, sicurezza e resilienza dei servizi essenziali.
«Il nostro lavoro durante lo scorso anno – ha affermato Flavio Frasson, presidente della multiutility – ha puntato a garantire ai cittadini servizi idrici e ambientali efficienti e di qualità con la consapevolezza del ruolo strategico che essi rivestono per il benessere delle nostre comunità e per la tutela delle risorse naturali. Le dinamiche globali, tra cui i cambiamenti climatici, le criticità nelle catene di approvvigionamento e le trasformazioni dei modelli energetici, hanno influenzato anche il nostro settore e hanno richiesto capacità di adattamento, pianificazione strategica e investimenti mirati. In tal senso oggi essere società benefit significa, prima di tutto, garantire efficienza, continuità e resilienza dei servizi essenziali. Il 2025 ha rappresentato per tutto questo – ha concluso Frasson – un anno di grande impegno, di consapevolezza e di decisa attuazione dei nostri valori».
Nel corso del 2025 l’azione di Etra è stata indirizzata, in particolare, alle infrastrutture e alla resilienza idrica, allo sviluppo impiantistico e alla circolarità, alla promozione dell’efficienza energetica interna, il tutto sostenuto da una rigorosa disciplina finanziaria. Si è trattato di un lavoro esigente, possibile anche grazie alla grande dedizione della struttura aziendale che il presidente ha voluto ringraziare.
Prioritaria la tutela dell’acqua e la riduzione delle perdite idriche
Nel presentare il bilancio 2025 è stato ricordato che Etra ha accelerato le proprie azioni a favore della tutela dell’acqua, raggiungendo il 95% di distrettualizzazione della rete idrica, un risultato frutto di molti cantieri, investimenti tecnologici e di un imponente sforzo ingegneristico. Tale risultato permette a Etra di attuare un controllo puntuale sulle perdite. La rete è stata così trasformata in un’infrastruttura “intelligente”, capace di ridurre le perdite e garantire l’approvvigionamento anche in periodi di forte stress idrico. Sono stati poi realizzati 10,2 chilometri di nuova rete fognaria. Parallelamente è stato avviato il calcolo completo delle emissioni, ponendo basi solide per futuri progetti di decarbonizzazione.
Un lavoro quotidiano per sostenere la transizione energetica
Con riferimento al territorio, la multiutility ha intensificato l’attività di diffusione, a livello territoriale, della cultura della sostenibilità. In tale prospettiva le 14 comunità energetiche rinnovabili attivate nei comuni soci sono l’esempio di come un’azienda pubblica possa guidare una transizione energetica democratica e partecipata. La transizione verso l’economia circolare richiede, peraltro, impianti moderni ed efficienti. Nel 2025 sono state gettate le basi per la realizzazione di un nuovo polo logistico di Asiago, snodo importante per ottimizzare la raccolta e il trattamento dei rifiuti, riducendo parallelamente i chilometri percorsi dai mezzi e, dunque, le emissioni.
Una tariffazione attenta alle esigenze delle famiglie
Dal punto di vista finanziario Etra ha rimantenuto un equilibrio tariffario attento alle esigenze delle famiglie, riuscendo al contempo a spingere l’acceleratore sugli investimenti infrastrutturali sfruttando al meglio le opportunità di finanziamento europee e nazionali. Sul versante dell’efficienza energetica interna il lavoro è servito per ottimizzare i consumi, una responsabilità particolare per una azienda energivora come Etra. Le risposte industriali alla volatilità del mercato energetico sono state l’ottenimento della certificazione ISO 50001 e il potenziamento degli asset fotovoltaici. Sul fronte dell’economia circolare, è stato esteso al 100% delle utenze non domestiche il sistema di tariffazione puntuale e sono stati attivati 13 ecocentri H24. La diffusione dei centri di riuso ha superato l’obiettivo con 1.486 accessi per la consegna di beni.

Il futuro della società benefit: essere resilienti e innovativi
Su tutto questo il presidente del consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti Germano Racchella e il presidente del consiglio di Bacino Brenta Gianmaria Boscaro hanno espresso la propria piena soddisfazione. Lo sguardo è quindi andato al futuro, al biennio 2026-2027. «Il nostro percorso come società benefit è solo all’inizio – ha precisato il presidente Frasson – il futuro che ci attende ci chiede di essere resilienti e innovativi con l’obiettivo di generare un reale e duraturo beneficio comune. La sfida sarà completare l’esecuzione delle grandi opere in cantiere e rendere pienamente operativo il sistema di gestione dei rischi per tutelare ancora di più il valore aziendale nel lungo periodo. Si continuerà, inoltre, ad investire per accrescere le competenze delle persone e per migliorare sempre più il loro benessere psico-fisico. L’adattamento ai cambiamenti climatici richiederà investimenti infrastrutturali importanti, e il tema dell’abbandono dei rifiuti, nonostante le 40 tonnellate recuperate e i quasi 1.700 incontri formativi nelle scuole, ci ricorda che si dovrà proseguire sul fronte dell’educazione civica e del controllo del territorio».

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