Chieti Calcio, la Recanatese attacca la sentenza Figc: “Decisione scandalosa”

Fa discutere la decisione del Tribunale Federale che ha inflitto al Chieti FC 1922 un’ammenda e l’inibizione al presidente per i mancati pagamenti degli stipendi ai calciatori, senza però applicare punti di penalizzazione in classifica.
Una scelta che ha provocato la dura reazione della Recanatese, diretta concorrente dei neroverdi, che sperava in una sanzione sportiva tale da modificare la graduatoria finale e migliorare il proprio piazzamento in vista dei playoff.
A intervenire è stato il presidente del club marchigiano Massimiliano Guzzini, che ha definito il provvedimento “scandaloso”.
“Prendiamo atto della decisione resa nota poco fa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale della Figc, decisione che riteniamo scandalosa”, afferma Guzzini. “Ne prendiamo atto con stupore e amarezza, perché sembra completamente non in linea con decisioni assunte in situazioni analoghe e con le regole vigenti”.
Secondo il numero uno della Recanatese, la società giallorossa ha sempre rispettato ogni obbligo amministrativo, economico e fiscale, motivo per cui il verdetto rappresenterebbe “un brutto colpo”.
Parole molto dure anche sul sistema calcio: “Il calcio italiano è in crisi: questo è un esempio di come ormai le classifiche vengano gestite a tavolino e non in base al campo da gioco”.
Guzzini richiama anche una precedente vicenda sportiva vissuta dal club: “Come Recanatese ci siamo già passati a Pesaro nel playout di Serie C subendo una grande ingiustizia”.
Infine il presidente non esclude ulteriori valutazioni: “Mi riservo di valutare insieme al direttivo, in attesa di avere maggiori dettagli e informazioni anche con l’ausilio del nostro legale incaricato, se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un playoff falsato e dall’esito già scritto”.
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