Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, il grido del Primo Maggio: “Dobbiamo fermare le tragedie” – Cronaca



BOLZANO. Non una semplice celebrazione, ma anche una riflessione sul tema degli infortuni e della prevenzione. Il Primo Maggio nel capoluogo altoatesino si è svolto all’insegna della memoria e dell’impegno, con momenti istituzionali al Parco dei Cappuccini e un richiamo condiviso alla necessità di rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le iniziative hanno ricordato le vittime degli incidenti professionali, tra cui quelle legate al rogo della Cellsa del 1976. Un passaggio simbolico che ha fatto da sfondo agli interventi delle autorità e delle associazioni. La presidente dell’Anmil, Carla Bigarello, ha ribadito come per molte persone segnate da infortuni questa giornata resti legata a esperienze dolorose, evidenziando l’urgenza di maggiore attenzione soprattutto nei percorsi formativi e negli stage.

Sul piano operativo, il sindaco Claudio Corrarati ha sottolineato l’importanza di investire sulla preparazione dei lavoratori, in un contesto sempre più internazionale. Tra le misure annunciate, la riapertura di un concorso per ispettori del lavoro dopo una prima procedura senza esito e l’avvio, da parte dei carabinieri, di un nucleo dedicato ai controlli specifici sul territorio.

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha richiamato la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e lavoratori per migliorare prevenzione e condizioni complessive nei contesti produttivi.




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