il presidente Alberto Stefani “abbraccia” virtualmente i lavoratori veneti
C.A.
01 maggio 2026 12:07
A margine della festa dell’Asparago di Badoere (Treviso), oggi il presidente del Veneto Alberto Stafani ha “abbracciato” virtualmente tutti i lavoratori augurandosi che possano trascorrere una giornata di riposo con le proprie famiglie. Si è inoltre concentrato sul piano casa, rinnovando l’importanza di mantenere i giovani veneti sul territorio soprattutto nei primi mesi e anni del loro percorso professionale quando gli stipendi sono ancora medio bassi ed è improponibile spendere fino a mille euro di affitto. Si è detto convinto che investire nel mondo dei giovani sia una risorsa preziosa per garantire un futuro luminoso alla Regione.
Il pensiero di Stefani: «Buona Festa del primo Maggio a tutti i Veneti e a tutte le donne e a tutti gli uomini che con il lavoro assicurano il benessere delle famiglie e la crescita della nostra comunità. Il mio augurio è che sia un momento di unione vera per tutti. Il messaggio di questa giornata, infatti, è universale e ha una rilevanza eccezionale in questo momento storico in cui la certezza del lavoro identifica la garanzia di dignità e lo strumento di resilienza di fronte alle difficoltà economiche che sono conseguenza delle crisi geopolitiche in corso e dell’instabilità globale». E ancora: «I livelli dei costi dell’energia e delle materie prime, le difficoltà nelle comunicazioni e nei trasporti internazionali sono tutti fattori in grado di condizionare la produttività e, quindi, i dati occupazionali. Il mercato del lavoro dipendente privato nella nostra regione segna nel primo trimestre di quest’anno un saldo positivo di oltre 23mila posti, più favorevole di quello dell’anno scorso. Contrattualmente, si registra una sostanziale crescita sia delle occupazioni a tempo indeterminato sia determinato. Ma la freddezza dei dati non nasconde le difficoltà e la precarietà che può caratterizzare ogni posizione. Come Regione lo sappiamo bene grazie alla nostra Unità di crisi che è in prima linea nel sostenere i lavoratori nelle trattative che sono aperte in importanti siti produttivi – aggiunge-. A chi è senza occupazione o la vede a rischio, esprimo l’augurio di superare rapidamente ogni difficoltà. Auspico inoltre che sia riconosciuta la piena parità al contributo che le donne offrono a tutti con il loro impegno».
Il suo ragionamento si è poi articolato: «La cronaca, inoltre, ci ricorda drammaticamente come incidenti anche mortali, purtroppo, si registrano ancora in diverse situazioni lavorative. Nessuno può provare indifferenza rispetto agli interrogativi profondi che queste tragiche circostanze impongono. Sia chiaro: operare in un ambiente sicuro e sano non è solo un obbligo sociale, è un atto di civiltà. La Regione del Veneto non abbassa la guardia ed è già orientata a consolidare e sviluppare ulteriormente il proprio intervento attraverso il potenziamento dei sistemi di prevenzione e vigilanza, l’innovazione degli strumenti di analisi e gestione dei rischi, la promozione della cultura della sicurezza e il coinvolgimento attivo di imprese e parti sociali».
Ha concluso: «Il lavoro è cambiato dai tempi in cui è nata la Festa del primo Maggio ed oggi più che mai è fortemente interessato dalle transizioni sociali, ecologiche e digitali oltre che dall’evoluzione dei modelli produttivi e dalla diffusione di nuove forme di impiego che fanno emergere nuovi rischi. Ma non è cambiato lo scopo del lavoro. Per questo bisogna saper cogliere la sfida per rispondere con nuove strategie che favoriscano la dignità del lavoratore. Lavoro e casa: due valori che hanno segnato il progresso della nostra terra e che rimangono imprescindibili perché catalizzatori di crescita e benessere sociale».
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