Emilia Romagna

Confronto su Aimag, “percorso alternativo” dopo la bocciatura della Corte. Patto di sindacato a fine maggio


Il futuro di Aimag e le prossime sfide industriali sono stati al centro di un vertice svoltosi lunedì scorso, che ha visto sedere allo stesso tavolo le organizzazioni sindacali confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, i rappresentanti dei lavoratori e i sindaci dei Comuni modenesi soci dell’azienda. 

L’incontro è servito a fare il punto della situazione, partendo dal presupposto che le difficoltà del recente passato sembrano ormai alle spalle. È stato infatti condiviso un giudizio positivo sul lavoro avviato nel 2024, che ha permesso di “superare una fase di forte criticità vissuta a partire dal 2022”. Allo stato attuale, come emerso dal confronto, “Aimag si presenta con risultati solidi, raggiunti attraverso una governance efficace e un clima di collaborazione tra i soci”.

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I risultati positivi, tuttavia, non nascondono le delicate incognite all’orizzonte. Il dibattito si è concentrato proprio sulle prospettive di sviluppo, ribadendo come principio guida condiviso che “il lavoro dei soci è orientato a garantire stabilità e sicurezza per i lavoratori, tutela dell’indotto territoriale e il mantenimento di alti livelli di qualità dei servizi per cittadini e imprese”. Fondamentale è stato il passaggio relativo al “percorso legato al progetto di integrazione con Hera S.p.A. e il successivo stop determinato dal parere della Corte dei Conti”. Preso atto delle problematiche emerse su quell’accordo, l’obiettivo delle amministrazioni e dei vertici è quello di “costruire un percorso alternativo in grado di rispondere alle esigenze di prospettiva del gruppo valutando tutte le possibili soluzioni”.

Le urgenze più stringenti sul tavolo sono dettate da scadenze ravvicinate e contesti di mercato complessi. In primo luogo, preoccupa la “concessione del servizio idrico integrato che risulta in scadenza al 31 dicembre 2027, mentre le gare per il nostro ambito territoriale sono previste nel 2029”. A questo si somma un importante tema di sostenibilità industriale e finanziaria, in quanto “una parte significativa della capacità finanziaria del gruppo è oggi legata al mercato dell’energia, in particolare al ramo Sinergas”. Questa peculiarità fa sì che l’azienda operi in un “settore fortemente esposto alle dinamiche internazionali”, reso ancora più instabile dai recenti scenari geopolitici.

Per tutelare la multiutility in questa delicata fase di transizione, c’è stata una convergenza unanime sull’esigenza di rafforzare gli strumenti direttivi. I presenti hanno ribadito la “centralità del nuovo patto di sindacato, su cui i Sindaci stanno lavorando da mesi”. Il testo, dopo essere stato analizzato dai tecnici, arriverà presto all’attenzione dei vari Consigli comunali con l’obiettivo di giungere a un’approvazione definitiva nella seconda metà del mese di maggio. Il tavolo si è sciolto con l’impegno dei primi cittadini a mantenere una linea di condivisione costante, maturando la consapevolezza che “solo attraverso il dialogo e la partecipazione dei lavoratori sia possibile arrivare a scelte solide, responsabili e pienamente sostenibili per il futuro di Aimag e dei territori che rappresenta”.


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