Stadio Carlini, l’obiettivo di Silvia Salis: “Ristrutturato entro il mandato”. E spuntano le prime proposte

Genova. Tra i temi affrontati dalla giunta itinerante ieri nel Medio Levante, anche il futuro dello stadio Carlini, lo storico impianto sportivo tra San Martino e Sturla, da tempo soggetto a degrado e inadeguatezza alle odierne normative. Dopo il fallimento delle varie ipotesi presentate nel corso degli ultimi anni, la giunta Salis ha già dichiarato di voler prendere in mano la situazione, rilanciando: “L’obiettivo è la sua ristrutturazione terminata entro la fine del mandato”
Le parole sono quelle di Silvia Salis: “Vogliamo restituirlo alla città – ha aggiunto – con una struttura moderna ed efficiente che possa essere utilizzato per tanti sport. Serve una vera e propria valorizzazione, e stiamo già ricevendo le prime proposte”.
Proposte che variano, secondo quanto comunicato dalla sindaca, tra la ristrutturazione tout court e restyling più o meno importanti. “Al momento le proposte sono arrivate da soggetti sportivi privati e variano da riqualificazioni conservative, con il recupero della struttura in tutte le sue parti oppure in un rifacimento con demolizioni selettive di alcune parti particolarmente vetuste o non funzionali”. L’interrogativo più ingombrante resta il destino del velodromo, vale a dire la storica pista per le discipline ciclistiche, che ha dei vincoli e il cui destino sarà valutato insieme alla Soprintendenza.
L’obiettivo del Comune è trasformare lo stadio “in un polo sportivo d’eccellenza, capace di servire non solo il quartiere ma l’intera cittadinanza“. La gestione potrebbe quindi essere affidata ai privati che si faranno carico degli oneri di ristrutturazione, seguendo un modello che mira a garantire sostenibilità economica e manutenzione costante nel tempo. Escluse grandi o medie superficie commerciali: nelle prime proposte – secondo quanto comunicato dalla giunta – ci sarebbero solo un punto ristoro e contenuti negozi a tema.




