Liguria

Morto schiacciato da un’elica in porto, via alla perizia sulla dinamica


Genova. Una perizia in incidente probatorio per stabilire con esattezza la dinamica dell’infortunio sul lavoro in cui ha perso la vita Lorenzo Bertanelli, il tecnico di 36 anni schiacciato da un’elica nel porto di Genova un anno fa mentre lavorava a uno yacht.

L’incarico sarà affidato il prossimo 13 maggio dal gip Matteo Buffoni all’ingegnere Giorgio Laganà di Alessandria. Per la morte del tecnico la pm Daniela Pischetola ha indagato per omicidio colposo sei persone.

Si tratta del datore di lavoro, di quattro tra tecnici e dirigenti della società che aveva costruito il thruster, e del project manager del cantiere Amico & Co. Ognuno potrà partecipare all’accertamento con propri consulenti tecnici. Bertanelli, dipendente della Mecline di Carrara, era stato travolto e schiacciato da un’elica di governo, del peso di due tonnellate, del maxi yacht Aquarius mentre stava lavorando al Bacino 2 dell’Ente bacini del porto di Genova, in un appalto per i cantieri navali Amico & Co. Nel mirino degli inquirenti erano finiti sin da subito le istruzioni per il montaggio e smontaggio dell’elica, che forse non erano state indicate in maniera esaustiva, la congruità del thruster per quella imbarcazione ma anche l’adeguatezza della ditta che stava eseguendo i lavori.

La perizia dovrà stabilire fra l’altro se la tecnica utilizzata per imbragare l’elica durante lo smontaggio era corretta e se il tecnico era stato adeguatamente formato per quella mansione




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