il testimone del servizio lasciato alla figlia Nicole
FANO – Se ne va in pensione dopo un servizio lungo una vita e lascia il testimone alla figlia, per la quale ha rappresentato sempre un modello di amore e rigore, di dignità e legalità al punto che lei ha scelto di seguirne le orme professionali. Ben 41 anni vissuti con l’uniforme addosso, in un ruolo difficile e impegnativo, ancora di più nei momenti di crisi ed emergenza come per esempio quello del Covid.
L’esperienza condivisa
Ora per il sostituto commissario coordinatore della polizia penitenziaria della casa circondariale di Villa Fastiggi Tiziano Tontini è arrivato il momento del congedo. La pensione per lui giunge in un momento particolare perché circa un anno fa, dal febbraio 2025, sua figlia Nicole, nominata agente di polizia penitenziaria, ha iniziato a prestare servizio presso la stessa casa circondariale di Pesaro. Padre e figlia hanno così condiviso un anno di lavoro fianco a fianco, un’esperienza rara e carica di significato, che ha rappresentato per il sostituto commissario coordinatore motivo di profonda soddisfazione e orgoglio.
Un percorso lungo e articolato quello di Tontini iniziato dopo l’arruolamento il 7 gennaio 1985 presso la casa circondariale di Roma Rebibbia e proseguito alla casa di reclusione di Verziano (Brescia). Nel 1991, dopo aver frequentato con successo il corso da sottufficiale, ha prestato servizio presso la casa circondariale di Bolognae nel 1993 il trasferimento a quella di Pesaro, destinata a diventare il fulcro della sua carriera. Nel corso degli anni, è stato impiegato anche in missione presso la casa circondariale di Ascoli Piceno, contribuendo alla gestione dei detenuti sottoposti al regime speciale del 41 bis. Una tappa fondamentale della sua carriera arriva il 1° aprile 1996, quando viene nominato coordinatore del nucleo traduzioni e piantonamenti, proprio nel momento storico in cui tale servizio veniva trasferito dall’arma dei carabinieri alla polizia penitenziaria. Nel luglio 2001 ha inoltre preso parte ai servizi di ordine e sicurezza in occasione del G8 di Genova. Nel corso della sua lunga permanenza presso la casa circondariale di Pesaro, ha ricoperto, per circa un anno, anche l’incarico di comandante dell’istituto e nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti da parte dell’amministrazione per l’elevato senso del dovere, la capacità organizzativa e la professionalità dimostrata in situazioni di particolare rilievo e complessità.
L’incontro con Mattarella
Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha prestato servizio presso la casa circondariale di Modena per la gestione dei trasferimenti dei detenuti in seguito alle rivolte dell’8 marzo 2020, e successivamente in quella di Reggio Emilia. Per la conclusione della sua carriera lavorativa, il 16 marzo scorso, è stato inoltre ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. A lui il ringraziamento dell’istituzione penitenziaria e l’augurio di una nuova stagione di vita ricca di soddisfazioni.




